Catania, niente strisce blu sino al 25 marzo

Sospesa con effetto immediato la sosta a pagamento. Chiudono i due centri di raccolta rifiuti e la Caritas

Catania, niente strisce blu sino al 25 marzo

Niente sosta a pagamento a Catania sino al 25 marzo. Il sindaco Salvo Pogliese ha disposto con effetto immediato la sospensione della concessione all’azienda partecipata Sostare limitatamente agli stalli di parcheggio per venire incontro incontro alle esigenze dei cittadini. Si potrà parcheggiare liberamente anche sulle strisce blu, senza dover pagare il corrispettivo costo della durata del parcheggio.

Il provvedimento, valido sino al 25 prossimo, è stato adottato alla luce della decisione governo nazionale di restringere al minimo indispensabile la libera circolazione delle persone e della chiusura di quasi tutte le attività commerciali, che causa l’incremento obbligato della sosta passiva delle auto nelle zone di parcheggio.

Su disposizione del Comune, da venerdì 13 marzo e sino a nuova comunicazione, i due centri di raccolta di Catania dei rioni Picanello e San Giovanni Galermo, saranno chiusi alla cittadinanza in applicazione del Decreto del presidente del consiglio dei ministri per fronteggiare i contagi dell’emergenza sanitaria. La decisione, è spiegato, è finalizzata a “tutelare la salute degli utenti e del personale Dusty, che normalmente presidia i due Centri comunali di raccolta”. L’amministrazione comunale e Dusty “si scusano con la cittadinanza per il possibile disagio, certi che si comprenderà l’importanza di tale sospensione”.

SI FERMA LA CARITAS. La Caritas Diocesana, in accordo con la Curia di Catania, ha disposto la chiusura di tutti i servizi fino al 25 marzo, salvo ulteriore proroga stabilita dal Presidente del Consiglio dei Ministri. La decisione fa seguito al Dpcm di ieri perché, sottolinea la Caritas, non è più possibile garantire per gli assistiti, i volontari e gli operatori, quelle misure anti-contagio che risultano necessarie per arginare il diffondersi del Covid-19. “Un gesto, quello della sospensione dei servizi, che consideriamo di estrema sofferenza – ha sottolineato don Piero Galvano, direttore dell’organismo diocesano – a Catania ci sono almeno un centinaio di senza dimora e pertanto chiediamo alle Istituzioni e alla Protezione Civile di pensare anche a loro in questi momenti di estrema difficoltà, perché la loro fragilità e l’assenza di una casa li espongono ancora maggiormente a questa situazione”.

FCE E METROPOLITANA LIMITANO SERVIZI. Da venerdì 13 e fino al 25 marzo sospeso il servizio viaggiatori sulla tratta ferroviaria extraurbana Catania Borgo-Riposto e sulla metropolitana Nesima-Stesicoro. Previsti bus sostitutivi.


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