“Festa Sant’Agata, isolare chi vuole il caos”

Marano: “L’anno scorso la salita di Sangiuliano non aveva condizioni di sicurezza e non si è svolta”

“Festa Sant’Agata, isolare chi vuole il caos”

CATANIA – Francesco Marano, oggi membro emerito del Comitato della festa di Sant’Agata e presidente fino al 2019, ha diffuso una nota dopo le valutazioni della Procura di Catania e del Gip sul mancato svolgimento della salita di Sangiuliano dello scorso anno.

“Le valutazioni, emerse in questi giorni, espresse dalla Procura di Catania e dal Gip  a seguito delle indagini delle forze dell’ordine, sul mancato svolgimento della salita di Sangiuliano durante la festa di Sant’Agata dello scorso anno, offrono una chiave di lettura con molti significati, non solo su quei momenti ma sulla festa in generale”, ha detto Marano.

“All’interno di una moltitudine di persone, come le decine di migliaia di devoti davanti al Fercolo – afferma Marano -, possono purtroppo esserci degli elementi negativi che per svariati motivi provano a destabilizzare l’ordine e la sicurezza. I motivi vengono giustamente vagliati dalla magistratura ma l’aspetto positivo è la consapevolezza che la festa nel suo complesso non può essere ostaggio di pochi”.

“Il Maestro del fercolo, come evidenziato anche nelle carte, ha mantenuto saldamente il controllo di tutti i momenti più delicati e non si è fatto condizionare in alcun modo, né prima né dopo: la salita di Sangiuliano non possedeva le condizioni di sicurezza minime per essere percorsa e non si è svolta”.

“Le modalità operative che abbiamo voluto sancire anche con i vari regolamenti – prosegue Marano – permettono una conduzione chiara, gestita da soggetti ben individuati e non suscettibili da influenze esterne. E al tempo stesso il messaggio che tutti hanno iniziato ormai a comprendere, come accade da alcuni anni, compresa l’ultima edizione, è che la festa deve essere sicura, composta e ordinata”.

“Non a caso tre anni fa, per la prima volta, sono state comminate delle sanzioni, in quel caso ad alcune candelore. Sono orgoglioso di aver scelto nel 2015, insieme ai miei colleghi del comitato e con l’apprezzamento dell’arcivescovo e del sindaco, Claudio Consoli come Maestro del fercolo. E sono felice che il nuovo comitato lo abbia confermato quest’anno”.

“Ovviamente – conclude Marano – quello che emerge dalle carte dei magistrati, che ringraziamo per il prezioso lavoro svolto, deve farci riflettere. Occorrono ancora dei passi importanti per ‘depurare’ la festa nella sua interezza da eccessi che sono evidenti a tutti ma possiamo senz’altro dire che c’è una consapevolezza diversa, rafforzando in ogni occasione un messaggio culturale: chi vuole il caos e l’illegalità non rispetta la nostra patrona né la festa, e va isolato. Pensare che Catania, complicata e spesso caotica, riesca a organizzare un evento così imponente che tutto il mondo ammira deve farci riflettere su quante potenzialità abbia la nostra città”.


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