Ore 11.27: Agata rientra

VIDEO L’ultimo saluto – Salita di Sangiuliano

Si conclude a Catania la processione della santa. Alle 6.20 i fuochi del Borgo, alle 9.23 la spettacolare ‘acchianata’

VIDEO Il canto delle suore – VIDEO Fuochi del Borgo, esplosione di colori VIDEO L’ultima uscita dalla cattedrale VIDEO Il rientro all’alba dopo il giro esterno – VIDEO Il Fortino illuminato dai fuochi VIDEO La calata della Marina  VIDEO La salita dei Cappuccini – VIDEO L’uscita dalla cattedrale per il giro esterno  VIDEO A sira ‘o tri: lo show dei fuochi VIDEO La carrozza del Senato

 

Ore 11.27: Agata rientra

CATANIA – Lunga notte di festeggiamenti a Catania in onore della patrona Sant’Agata. All’alba, alle 6.20, il fercolo in piazza Cavour, è stato omaggiato con i tradizionali fuochi del Borgo. Il giro interno è proseguito su via Etnea, poi la salita di Sangiuliano (saltata l’anno scorso per motivi di ordine pubblico), la via Crociferi con la sosta davanti al monastero delle benedettine, infine il rientro in cattedrale alle 11.27.

IL GIRO INTERNO. Nell giorno del giro interno di Sant’Agata a Catania tempo molto meno favorevole, con pioggia e vento. Il busto è uscito dal duomo alle 17.26. Niente processione invece per le candelore, costrette a rientrare per motivi di sicurezza legati alle incerte condizioni meteo.

Il giro esterno si è concluso intorno alle 6, con il busto reliquiario rientrato in cattedrale scortato dai devoti. Il maltempo non ha scoraggiato i fedeli nel lungo percorso nei quartieri popolari, la via Plebiscito, i Cappuccini, il Fortino coi tradizionali fuochi, via Garibaldi.

Sempre ieri mattina la messa presieduta da Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme: “Il giorno di Sant’Agata non può trascorrere senza un gesto buono. Agata con la sua fede, la sua testimonianza, ci mostra qual è la strada di ogni bontà: Gesù Cristo. Agata non ha avuto paura. Non ha sentito quella paura che paralizza, che ci impedisce di aprirci a Dio, all’altro e all’Amore”, ha detto nell’omelia. Schillaci ha vissuto e servito nel suo ministero sacerdotale Catania.

LA GIORNATA DEL 4. Il secondo giorno di festa per Sant’Agata si è aperto con la messa dell’aurora e l’uscita del busto reliquiario. I devoti hanno così riabbracciato la patrona e ha preso il via il giro esterno per la città. Pochi minuti prima delle 18 una spettacolare salita dei Cappuccini, a una velocità più sostenuta rispetto ad altre volte.

“Carissimi concittadini di Sant’Agata, puntuali all’appuntamento siamo qui ad accogliere con emozione, gioia ed entusiasmo, ancora una volta, le amatissime e veneratissime reliquie della nostra Santa patrona – ha detto monsignor Barbaro Scionti, parroco della cattedrale, nel suo discorso in mattinata -. Iniziamo tra poco un cammino che, insieme con Agata, toccherà vari luoghi della città, strade, piazze, quartieri che pullulano di persone in trepidante attesa”.

“Attraverso il segno delle sue reliquie Agata è con noi e per noi prega il buon Dio. Al Signore Sant’Agata chiede che la nostra vita, come è stata la sua, sia ricca di coraggiosa intraprendenza, capace di farci pregustare quella felicità e libertà che si riceve rimanendo fedeli al servizio del Signore, Crocifisso e Risorto, fedeli al Vangelo che è lampada ai nostri passi e luce per il nostro cammino”.

“Abbiamo sete di felicità, sete di libertà: chi è libero è felice! EAgata ci insegna che “la massima libertà e nobiltà sta qui: nel dimostrare di essere servi di Cristo”. Ecco la via: servire Gesù, Crocifisso e Risorto, essere e dunque vivere da suoi discepoli le scelte piccole e grandi della vita quotidiana, facendo attenzione a non cadere nelle trame di una falsa libertà e felicità che ci confonde”.

“Sant’Agata ci mette in guardia: fate attenzione a non lasciarvi ingannare da false promesse di bene, di felicità, di libertà, che in realtà vi rendono schiavi, vi sottomettono a chi vuole usare le persone solo per interesse”.

I FUOCHI DELLA “SIRA ‘O TRI”. Ieri sera il concerto e lo spettacolo dei fuochi in piazza Duomo, sempre più blindata per motivi di sicurezza. Lo show con inni e musiche classiche in onore della patrona catanese corredato da fuochi d’artificio è iniziato con circa venti minuti di ritardo, proprio per garantire sicurezza alla folla di spettatori.

LA CARROZZA DEL SENATO. “Una grandissima emozione che si rinnova, salire sulla carrozza del senato cittadino in una festa che ogni anno diventa più grande e più bella e che viviamo con grande senso di responsabilità – ha detto il sindaco Pogliese -. Sant’Agata ci protegge e con lei vogliamo migliorarci per dare il buon esempio alle giovani generazioni, come abbiamo fatto con la Candelora D’Oro assegnata ai vigili del fuoco, davanti a una folla che forse mai in passato si era vista”.


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