Fuga da film sull’A18: presi 2 catanesi

Comprano una pistola sotto gli occhi dei carabinieri: scatta un pericoloso inseguimento 

Fuga da film sull’A18: presi 2 catanesi

TAORMINA (MESSINA) – Giovedì sera i carabinieri di Taormina hanno arrestato due 24enni catanesi (L. R. di Castiglione di Sicilia e F. G. di Piedimonte Etneo) e il 32enne romeno G. A. (residente a Giardini Naxos) dopo un lungo e complicato inseguimento.

Al confine tra Letojanni e Taormina i militari hanno notato tre auto in sosta sulla statale 114 e un uomo di corporatura robusta, fuori dal veicolo, appoggiato a una delle tre macchine, intento a conversare con gli occupanti. Appena li ha visti quest’ultimo è immediatamente salito su una delle altre auto, che è partita rapidamente in direzione Catania, seguita da una seconda macchina.

I carabinieri hanno intimato l’alt ma i due autisti invece di fermarsi hanno aumentato la velocità continuando la fuga. Dopo un breve tratto una delle auto ha rallentato per permettere all’altra di sorpassare. Pure i militari l’hanno superata, riconoscendo il 32enne G. A. e allertando le altre pattuglie per rintracciarlo proseguendo l’inseguimento.

All’altezza del bivio Taormina-Spisone il passeggero dell’auto in fuga ha gettato un involucro di colore bianco dal finestrino in un canneto, quindi il veicolo ha proseguito imboccando l’autostrada in direzione Catania.

La macchina è stata fermata poco prima del casello di Giarre. Nel tentativo di scappare i due uomini a bordo hanno ingaggiato una breve colluttazione con i militari, ma sono stati bloccati. L’involucro poco prima abbandonato conteneva un revolver calibro 38 special, risultato rubato, 23 proiettili dello stesso calibro e ulteriori 45 proiettili di vario calibro.

I carabinieri di Giardini Naxos hanno poi rintracciato il romeno, scoprendo che era stato lui a cedere l’arma e i proiettili ai due giovani catanesi. Pertanto anche G. A. è stato arrestato. Le accuse sono di porto abusivo di arma comune da sparo, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. I due 24enni sono finiti nel carcere di Piazza Lanza.


Correlati