Durante il sonno il cervello fa pulizia

di Nuccio Sciacca – Le sostanze nocive prodotte dai pensieri eliminate da un detergente fluido

Durante il sonno il cervello fa pulizia

Uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “Science” da un team di scienziati coordinati da Laura Lewis, dell’Università di Boston, afferma che durante la fase profonda del sonno, il cervello si attiva per eliminare i detriti che si accumulano durante una dura giornata di pensieri e di attività.

A compiere questo lavoro di pulizia è un detergente che pulsa nel cervello e porta fuori la spazzatura, mentre defluisce. I ricercatori hanno usato tecniche di imaging ad alta velocità, grazie alle quali sono stati in grado di mappare una serie di eventi che si verificano quando il cervello entra nel sonno profondo e le onde cerebrali iniziano a rallentare e sincronizzarsi.

Hanno così scoperto che il flusso di sangue al cervello diminuisce dormendo, consentendo un afflusso di liquido cerebrospinale che lava via i detriti della giornata formati da proteine e altre sostanze di scarto, che potrebbero danneggiare il cervello se non fossero puntualmente eliminate.

Precedenti studi su animali avevano già evidenziato che durante il sonno proteine come la beta-amiloide, una delle due proteine caratteristiche dell’Alzheimer, vengono eliminate più rapidamente dal cervello, adesso i ricercatori sospettano che uno scarso sonno nei pazienti con disturbi neurologici possa influire sul processo di ‘pulizia’, portando alla degenerazione.

Un’ipotesi riportata anche da Soren Grubb, dell’Università di Copenhagen, e Martin Lauritzen, del Rigshospitalet, sempre a Copenhagen, che hanno scritto un editoriale sull’articolo.

In effetti, è stato fatto notare, i disturbi del sonno accompagnano comunemente l’invecchiamento, i principali disturbi depressivi e la demenza e sarà interessante valutare se le dinamiche del liquido cerebrospinale legate al sonno profondo possano essere usate come biomarker per diverse patologie e se le strategie per ripristinare il sonno profondo possano salvaguardare la funzionalità cerebrale.


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