Che macello al Tondicello

Arriva la polizia in una delle zone più calde di Catania: stop a un bar che conservava male i cibi, fermato venditore abusivo di 9 anni. E poi lavoro nero e botti illegali

Che macello al Tondicello

CATANIA – Controllando la zona del Tondicello della Plaia, in particolare in piazza Caduti del Mare e vie limitrofe, la polizia ha contesto 17 reati e indagato 13 persone. Nell’ambito di 10 attività commerciali, 3 delle quali totalmente abusive, sono stati individuati 8 lavoratori in nero.

Sequestrati 3.502 fuochi pirotecnici e sospesa parte dell’attività di un bar, per la carenza di condizioni igienico sanitarie (distrutti alimenti perché mal conservati). In particolare il titolare di un noto bar con il geometra di fiducia per ottenere un’autorizzazione in modo da utilizzare un locale come dispensa per alimenti, aveva presentato al Comune una Dia parzialmente falsa, dichiarando una falsa caratteristica costruttiva.

Inoltre, il gestore è stato indagato per i reati di frode in commercio, poiché vendeva come freschi prodotti in realtà surgelati, e per mal conservazione di alimenti perché aveva depositato prodotti alimentari per pasticceria in luoghi non salubri.

Altri 4 gestori di esercizi pubblici sono stati indagati perché occupavano illegalmente centinaia di metri di spazio pubblico, in modo da non renderlo fruibile ai pedoni, creando problemi anche alla sicurezza stradale.

Scoperti e indagati per truffa anche due uomini sorpresi a vendere materiale esplodente: entrambi hanno dichiarato di esercitare un’altra attività lavorativa in nero, percependo sussidi statali, grazie all’attestazione di falsa disoccupazione presentata all’Inps.

Nel corso dei controlli sono tate riscontrate numerose carenze in materia di salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro in diverse, ulteriori, attività commerciali.

Infine un caso emblematico: lo scorso 24 dicembre sono stati identificati due minori, uno di 9 e uno di 15 anni, che si trovavano in viale Librino, intenti a gestire abusivamente la vendita di stelle di natale; i rispettivi genitori li avevano lasciati da soli, in una situazione di pericolo; infatti, le piante e l’attrezzatura da lavoro erano state posizionate lungo il marciapiede e i minori, per attirare l’attenzione dei passanti, stavano sulla strada, con il rischio di essere travolti. I genitori sono stati indagati in stato di libertà per i reati di impiego di minori in età non consentita e invasione di terreni.


Correlati