Terremotati un anno dopo

“Etna: il sisma e la paura”, stasera su Telecolor una trasmissione speciale dedicata alla terribile notte di Santo Stefano 2018 per ricordare e per fare il punto sulla ricostruzione. FOTO

FOTO: Oggi Fleri è così

Cas e fondi ristrutturazione, accreditati gli arretrati

Terremotati un anno dopo

CATANIA – A Zafferana Etnea per ricordare e per raccontare il terremoto di Santo Stefano.

Sono le 3.19 del 26 dicembre 2018. Un scossa di magnitudo 4.8 scuote violentemente la linea di terra che dalle pendici dell’Etna arriva alle porte di Acireale. Tutto quello che è sopra o in prossimità della faglia di Fiandaca (la stessa che si attivò 35 anni prima) viene devastato, l’energia del sisma localizzato a livello superficiale mette a dura prova il terreno e le costruzioni.

E’ buio. C’è solo il tempo di pensare a mettersi in salvo. C’è chi scappa in pantofole e vestaglia, chi riesce a raccogliere gli effetti personali prima di uscire in strada. Le luci di Natale continuano a lampeggiare mentre le pareti di case e negozi si frantumano sotto gli occhi dei loro proprietari impotenti.

Il terremoto nel cuore della notte è percepito nettamente in tutti i Comuni dell’hinterland di Catania, a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano. Ma è soprattutto a Fleri, Pisano, Poggio Felice, Pennisi, Sarro, e Santa Maria La Stella, tutte frazioni di Zafferana Etnea e Acireale, che la popolazione ha subito i danni maggiori. In quei giorni oltre 7.000 mila richieste di sopralluogo, 1.100 sfollati e centinaia di abitazioni inagibili o da demolire. Nessun morto fortunatamente.

Nei giorni successivi al terremoto si moltiplicano le visite istituzionali e le frasi di circostanza, ma dopo poco i riflettori si spengono e le frazioni terremotate si trasformano i borghi deserti.

A un anno di distanza dal da quel tragico evento su Telecolor andrà in onda una trasmissione speciale dal titolo “Etna: il sisma e la paura, un anno dopo” condotta dal giornalista Luca Ciliberti dall’hotel Airone, uno dei luoghi simbolo di questo evento perché ancora oggi ospita gli sfollati, per riaccendere i riflettori e dare voce ai cittadini dei Comuni terremotati che, tra pastoie burocratiche e interlocuzioni a tutti i livelli, stanno vivendo una complicata fase di ricostruzione.

Lo scorso 26 dicembre la scossa di magnitudo 4.8 nel cuore della notte non ha causato morti, ma ha generato ingenti danni in tutta la zona. Crolli, feriti e migliaia di evacuati molti dei quali, ancora oggi, non sanno ancora se e quando potranno ritornare nelle loro case.

All’interno del programma sarà dato ampio spazio alla macchina dei soccorsi che, il giorno del sisma e nei mesi successivi, ha operato nella zona con ogni mezzo, ma ci saranno anche tante testimonianze di gente comune del territorio che aspetta ancora risposte e che vuole confrontarsi dal vivo con i tecnici e con la politica per sapere quando e come potrà tornare alla normalità perduta.

Tra gli ospiti ci saranno Giuseppe Zappalà e Matilde Riccioli in rappresentanza dei comitati dei terremotati, la farmacista e la macellaia di Fleri, che con il terremoto hanno perduto la casa e l’attività, le imprese del miele danneggiate irrimediabilmente nella produzione del 2019 e le ditte della zona costrette a fare i conti per scongiurare i licenziamenti. Un’analisi economica dettagliata e aggiornata che evidenzierà il professore Rosario Faraci, terremotato e ordinario di Economia delle imprese.

Interverranno il commissario dello Stato per l’emergenza e direttore regionale della protezione civile Calogero Foti, il commissario straordinario per la ricostruzione Salvatore Scalia, il comandante dei vigili del fuoco di Catania, Giuseppe Verme, i vigili del fuoco Stefano Bertrand e Gregorio Sorbello, i primi a intervenire durante l’emergenza, il direttore del nostro quotidiano Antonello Piraneo, i sindaci Salvo Russo di Zafferana Etnea, Stefano Alì di Acireale, Salvo Greco di Santa Venerina e Salvo Pogliese in rappresentanza di tutta la città metropolitana di Catania. E ancora la senatrice Tiziana Drago e i deputati regionali Anthony Barbagallo e Angela Foti rappresentanti nelle istituzioni proprio di questi territori terremotati.

A un anno di distanza il sisma di Santo Stefano ha ancora una forte valenza scientifica. Per cosa sta succedendo oggi sull’Etna ci saranno anche il nuovo direttore dell’Ingv Stefano Branca, il sismologo dell’Ingv Salvatore D’Amico e il geologo Domenico Bella, profondo conoscitore di tutta la faglia di Fiancada

Speciale “Etna: il sisma e la paura, un anno dopo” andrà in onda su Telecolor (canale 12 del digitale terrestre) giovedì 26 dicembre alle 21 e in replica domenica 29 e lunedì 30 dicembre alla stessa ora, on line sul sito www.lasiciliaweb.it


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