Trovato l’accordo a Palazzo Chigi: 10 anni per ripianare il debito della Sicilia

Il presidente Musumeci: “Eviteremo così di effettuare tagli pesanti”. Il sottosegretario Villarosa: “Una vittoria per l’Isola”. VIDEO

Trovato l’accordo a Palazzo Chigi: 10 anni per ripianare il debito della Sicilia

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha accolto la proposta del governo regionale della Sicilia di spalmare in dieci anni il maggiore disavanzo di oltre due miliardi di euro. Il provvedimento è stato adottato dopo la decisione della Commissione paritetica che ha recepito, all’unanimità, la proposta della Giunta regionale. Alla seduta di Palazzo Chigi ha preso parte anche il presidente della Regione Nello Musumeci, come previsto dallo Statuto siciliano.

“L’intesa col governo Conte – ha dichiarato il governatore dell’Isola – ci consente di proseguire nell’azione di risanamento, avviata già due anni fa, e di contenimento della spesa, tanto che non abbiamo contratto alcun debito sin dal momento dell’insediamento. Anzi, abbiamo ridotto l’indebitamento di ben settecento milioni di euro, rispetto agli otto miliardi che abbiamo trovato. Eviteremo così di effettuare tagli pesanti, che graverebbero sulle fasce più deboli della popolazione”.

Dal canto suo, l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha sottolineato che “entro novanta giorni sarà definito con lo Stato un accordo che contenga le prescrizioni richieste dal governo nazionale, ma soprattutto chiuda definitivamente le intese sull’autonomia finanziaria regionale”.

“Non ritengo sia un ragionamento di buon senso quello di pensare che tutti i problemi strutturali della Regione siciliana, quali la responsabilità nella gestione dei bilanci regionali, debbano alla fine ricadere sui lavoratori e sugli enti locali, che ne pagherebbero le conseguenze”, sottolinea il sottosegretario al ministero dell’Economia Alessio Villarosa a proposito del provvedimento all’ordine del giorno del Cdm.

“Non oso neanche immaginare senza questa norma quali conseguenze disastrose potrebbero verificarsi in futuro anche sul bilancio dello Stato italiano. Sono veramente soddisfatto dell’obiettivo raggiunto per per la Sicilia e per l’Italia. Un ottimo punto di ripartenza per migliorare il futuro della Regione Sicilia dalle ottime potenzialità”.


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