Ryanair lascia a terra 150 passeggeri: all’aeroporto volano solo urla e insulti

La compagnia cancella improvvisamente il Perugia-Catania, disagi per i viaggiatori: “Non volevano pagarci il pernottamento”

Ryanair lascia a terra 150 passeggeri: all’aeroporto volano solo urla e insulti

CATANIA – Ryanair ieri sera ha cancellato un volo da Perugia a Catania. Una decisione comunicata all’ultimo momento ai passeggeri che si trovavano già nello scalo umbro per tornare in Sicilia.

Gravi i disagi per i viaggiatori che fino all’ultimo hanno sperato di essere riprotetti su un altro volo per fare rientro a casa. Più di 150 i passeggeri in attesa nei banchi della compagnia; qualcuno ha accettato il rimborso del biglietto altri sono andati in albergo in attesa del primo volo per tornare a Catania.

“Ryanair ha dimostrato l’assoluta mancanza di professionalità, serietà e umanità – racconta un passeggero -. Ci hanno lasciato più di un’ora senza notizie, poi ci hanno detto semplicemente ‘il volo è stato cancellato per il maltempo, potete chiedere il rimborso o prenotare un altro volo Ryanair…’. Peccato che da Perugia il volo successivo sarebbe stato 3 giorni dopo. E non pagavano pernottamenti. Ci hanno invitato a uscire dall’aeroporto, ormai era notte. Urla e insulti collettivi, nervi ormai saltati… Non volevano neanche farci pernottare a loro spese. Abbiamo dovuto insistere animatamente. E ovviamente fra i passeggeri c’erano bambini e anziani”.

Il segretario regionale dell’associazione nazionale dei consumatori Codici (Centro per i diritti del cittadino) Manfredi Zammataro ha annunciato la presentazione di un esposto all’Enac e al Ministero dei Trasporti, nonché l’invio di una diffida alla Comapagnia Ryanar per chiedere l’attivazione delle procedure per il rimborso dei disagi causati agli utenti.

“Ciò che lascia sgomenti inoltre è che la compagnia aerea ha dapprima lasciato senza alcuna assistenza i passeggeri mentre successivamente ha proposto loro di pernottare in un hotel a Jesi, nelle Marche a ben un’ora e mezza di strada adducendo che non erano previsti voli alternativi fino a martedi – spiega l’associazione – Alla fine, dopo ore di estenuante attesa e di proteste è stata offerta come unica alternativa per raggiungere Catania il bus e molti dei passeggeri sono ancora in viaggio”.

“Si tratta di un episodio gravissimo – spiega Zammataro – che ha causato notevoli disagi ai circa 150 passeggeri che sino all’ultimo hanno chiesto un volo alternativo per rientrare a Catania e che sono stati costretti invece a rientrare a Catania in autobus dovendo patire oltre 10 ore di estenuante viaggio”.

“E’ bene ricordare – prosegue Zammataro- che le compagnie aree, in caso di negligenza o inadempienza, sono tenute a pagare il risarcimento dei danni causati ai passeggeri. Il regolamento europero 261/04 CE prevede infatti che in caso di cancellazione del volo, le compagnie aeree devono risarcire i passeggeri con una compensazione economica che varia dai 250 ai 600 euro a seconda della lunghezza della tratta oltre al rimborso di tutte le spese ulteriori che gli utenti vittime del disservizio hanno dovuto sostenere o degli ulteriori danni subiti. Abbiamo già ricevuto da alcuni passeggeri la documentazione fotografica e video dei disagi subiti e stiamo predisponendo un esposto- denuncia che inoltreremo all’Enac e al Ministero dei trasporti per chiedere spiegazioni anche agli enti preposti alla vigilanza”.


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