“Vogliamo i vigili del fuoco a Palagonia”

I deputati Rizzo e Saitta (M5s) scrivono al ministro Lamorgese: "Assegnazioni insufficienti, l'apertura slitterà ancora"

CATANIA – Si apra al più presto il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Palagonia. È questa, in sintesi, la richiesta contenuta in una lettera inviata al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dai deputati calatini del M5S alla Camera, Gianluca Rizzo, attuale presidente della Commissione Difesa, ed Eugenio Saitta, membro della Commissione Giustizia.
Nella missiva, i due deputati ricordano come l’apertura del distaccamento, attesa per i primi giorni del 2019, non sia ancora avvenuta, con contraccolpi notevoli per il territorio calatino che “attende da tempo questo servizio fondamentale per la comunità”.
“Le informazioni in nostro possesso, arrivateci dal sindaco di Palagonia e da alcune sigle sindacali, non sono buone” dichiara Rizzo. “Le assegnazioni del personale attualmente previste risultano insufficienti per garantire l’apertura e la piena operatività del distaccamento”.
“Nonostante il giuramento dei primi 218 Vigili del Fuoco – continua Saitta – sembra che il dipartimento del Ministero dell’Interno, non abbia considerato prioritaria la situazione del distretto territoriale di Catania, che oltre a soffrire della carenza di organico a livello territoriale non potrà ancora contare sulle nuove assegnazioni previste e promesse dall’ex ministro Salvini”.
L’apertura del distaccamento di Palagonia, ricordano i due deputati al ministro – era stata oggetto di una interrogazione firmata Rizzo ed altri 11 deputati 5 stelle a Salvini, ancora in attesa di risposta.
All’ex ministro i dodici parlamentari chiedevano rassicurazioni sull’iter per l’apertura della struttura già ultimata e fondamentale per un’area, quella del Calatino, che conta 15 comuni e 150 mila abitanti e servita unicamente da una squadra di soccorso ubicata presso il distaccamento di Caltagirone, con tempi di percorrenza di oltre un’ora, dal comune più distante, che risultano inaccettabili e ampiamente insufficienti per garantire un servizio di soccorso efficace e tempestivo ai cittadini.

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