A Librino botte, usura e una casa popolare “rubata” a una madre di 6 figli

Quartieri catanesi senza legge: la polizia scova anche custodi che lavoravano in nero e fucili illegali

A Librino botte, usura e una casa popolare “rubata” a una madre di 6 figli

CATANIA – La polizia di Catania ha eseguito a Librino due ordini di esecuzione di misura alternativa della detenzione domiciliare a carico di Giuseppe Panzera, 47 anni, per i reati di detenzione illegale di armi e ricettazione, e di Francesco Agnello, 52 anni, per usura ed estorsione.

Nei giorni scorsi sono scattati controlli straordinari nei quartieri di Librino, San Leone e San Francesco La Rena. Al Villaggio Campo di Mare sono stati individuati diversi custodi intenti a lavorare senza un regolare contratto di lavoro; uno di loro percepisce 40 euro al giorno in nero, oltre all’indennità di disoccupazione, dunque è stato indagato per truffa. Un altro guardiano beneficia invece di una parte del sussidio carta rei.

Riguardo le occupazioni illegali di immobili appartenenti al Comune di Catania e all’Istituto autonomo case popolari, in viale Grimaldi, sono state indagate 2 donne, nuora e suocera, responsabili di avere forzato e occupato abusivamente una casa popolare destinata a una madre di 6 figli che, dopo anni, era finalmente divenuta legittima assegnataria di detto immobile; gli occupanti abusivi, interpellati e invitati a lasciare l’alloggio, hanno escluso categoricamente di lasciarlo e, per tale motivo, sono state avviate le procedure per la liberazione coattiva.

Indagate per lo stesso reato altre due persone, questa volta in zona San Leone. Inoltre, in viale Castagnola, sono stati indagati per lesioni gravi 2 fratelli responsabili di avere aggredito fisicamente l’ex suocero di uno dei due causandogli lesioni; il suocero aveva fatto da garante per un finanziamento di 25 mila euro, somma che era stata erogata all’ex genero che, di fatto, non ha pagato il debito costringendo il garante a farne fronte; quindi il suocero ha incontrato gli indagati nel tentativo di addivenire a una soluzione pacifica ma la situazione è degenerata.

Infine in una casa di viale Bummacaro è stato trovato all’interno di un armadio della camera da letto un fucile doppietta calibro 12 con relative munizioni, il tutto sequestrato poiché detenuto illegalmente. Il proprietario è stato indagato.


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