Eravamo quattro assessori catanesi al bar

La Consulta civica invita i cittadini a confrontarsi con i politici davanti a un caffè. Tutte le proposte vengono messe per iscritto

Eravamo quattro assessori catanesi al bar

CATANIA – Chiacchiere da bar. La Consulta civica di Catania si inventa un nuovo modo per mettere in contatto politici e cittadini, ispirandosi a una tradizione partenopea raccontata dallo scrittore Luciano De Crescenzo.

Si chiama “Il caffè sospeso” e prevede un incontro informale tra gli assessori e tutti coloro che vogliono sedersi al tavolo per sottoporre idee sul settore in questione. Il primo appuntamento è stato quello con Alessandro Porto, in materia di decentramento e periferie, anagrafe, innovazione tecnologica, smart cities, polizia municipale e protezione civile.

Il prossimo è previsto giovedì dalle 17.30 alle 19.30 con l’assessore comunale all’Ambiente, ecologia e sicurezza, Fabio Cantarella. La sede è il Prestipino Cafè di via Etnea 30/32. Le istanze raccolte saranno messe per iscritto, affinché col tempo sia possibile verificarne l’attuazione da parte dell’amministrazione.


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