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17 Ott 2021

Eleonore forza il blocco e va a Pozzallo

SiciliaEleonore forza il blocco e va a Pozzallo

ROMA – Il comandante ed il responsabile di bordo della Eleonore si trovano nell’hotspot di Pozzallo per essere sentiti dalla squadra mobile di Ragusa sul salvataggio e lo sbarco dei 104 migranti. I due vengono ascoltati in qualità di persone informate sui fatti alla presenza dei loro legali di fiducia. La nave della ong Mission Lifeline, con 104 migranti soccorsi a bordo, respinta nei giorni scorsi da Italia e Malta, ha dichiarato lo stato di emergenza entrando in acque italiane e dirigendosi verso il porto di Pozzallo, dov’è approdata per fare sbarcare i naufraghi.
“La situazione pericolosa per la vita delle persone a bordo mi costringe a dirigere verso il porto più vicino”, ha spiegato il capitano della Eleonore, Claus Peter Reisch. A causa del sovraffollamento della nave diversi dei migranti soccorsi non possono ripararsi sotto i teloni rimanendo così esposti in queste ore al forte temporale.
La Guardia di finanza ha disposto il sequestro amministrativo cautelare della Eleonore.  I militari delle Fiamme Gialle a bordo della nave, informa il Viminale, hanno notificato “con tono cordiale e amichevole” al comandante il decreto di sequestro e contestato il divieto di ingresso in acque territoriali. La stessa cosa accadde lo scorso 9 maggio a Lampedusa, quando la capitana Carola Rackete, alla guida della Sea Watch 3, forzò il divieto e portò la nave sull’isola.
A pronunciarsi sul decreto di sequestro – per un’eventuale convalida o meno – sarà ora la procura di Ragusa, competente su Pozzallo. Una volta a terra, al comandante e all’armatore potrebbe essere contestato, come atto dovuto, il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
“Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Intanto è arrivata a Pozzallo con 29 migranti a bordo nave Cassiopea della marina militare. Si tratta di 5 uomini, 5 donne e 19 minorenni. Erano a bordo di un potente motoscafo cabinato intercettato a sud di Lampedusa.

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