Ufficiale: Priolo nuovo rettore a Catania. Il ministro: “Gli ho chiesto una svolta”

Fioramonti ratifica la nomina: “Ora voglio che l’università etnea sia la più trasparente in Italia”. La professoressa Patanè sarà la vicaria

VIDEO – L’intervista: “Trasparenza e merito”

Ufficiale: Priolo nuovo rettore a Catania. Il ministro: “Gli ho chiesto una svolta”

CATANIA – Il professore Francesco Priolo è stato nominato oggi rettore dell’Università di Catania per il sessennio 2019-25 dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti.

Il professore Priolo ha avuto anche un lungo e cordiale colloquio con il ministro nella giornata di ieri a Roma, nel corso del quale sono stati evidenziati temi quali la trasparenza dell’azione amministrativa e delle procedure concorsuali e la redistribuzione delle risorse all’interno del sistema universitario.

“Vi informo che il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, mi ha nominato rettore del nostro Ateneo – ha scritto il professore Priolo in una lettera indirizzata all’intera comunità accademica, subito dopo la notifica del decreto -. Ringrazio il decano Vincenzo Di Cataldo, per avere affrontato con equilibrio e saggezza questa delicata fase di passaggio e prometto che mi impegnerò concretamente a superare ogni divisione. Confido nel vostro sostegno”.

IL MINISTRO CHIEDE UNA SVOLTA. “Ho voluto incontrare il neo-rettore eletto dall’Università di Catania subito prima di firmare la sua nomina”, scrive su Facebook Fioramonti. “Era importante per me chiarire che quanto successo con le indagini “Università bandita” fosse una pagina da archiviare quanto prima. Ho trovato il rettore sinceramente sensibile sul tema e disponibile ad avviare da subito un percorso in cui l’università di Catania possa attestarsi come la più dedita alla trasparenza e alla correttezza nell’intero panorama nazionale. Come ministro sarò pronto ad apprezzare una vera svolta, da considerare anche all’interno delle dinamiche redistributive delle risorse universitarie nel Paese”.

Fioramonti annuncia che gli ispettori del Mef inviati a Catania “stanno procedendo ai controlli, con la totale collaborazione dell’attuale dirigenza universitaria. L’ex rettore Pignataro si è già dimesso dalla Coep (Commissione per la contabilità economico-patrimoniale delle università), come richiesto da molte parti. Questi rimedi postumi ovviamente non bastano, perché delle persone sono rimaste offese nella vita e nella carriera. Per prevenire che in futuro accadano cose del genere stiamo provvedendo a mettere in campo delle misure che avevo richiesto con forza fin da viceministro. Si tratta nello specifico: di un protocollo con Anac riguardante i concorsi universitari; della costituzione già in essere di un ufficio apposito del Miur denominato Osservatorio per i concorsi della ricerca e dell’alta formazione; di DM che attiva Anvur per dei controlli a campione sugli stessi concorsi. Tutto ciò non basta e non basterà, finché la parte migliore della comunità accademica non svilupperà da sé gli anticorpi necessari a contrastare le dinamiche clientelari. Personalmente sarò in prima linea, nei limiti del diritto e dell’autonomia universitaria, in questa battaglia culturale e morale”, conclude Fioramonti.

LE NOMINE. “Ho scelto di nominare prorettrice vicaria la professoressa Vania Patanè, ordinaria di Diritto processuale penale – spiega Priolo -, e presto renderò note anche le deleghe alla “Trasparenza” e alle principali missioni del nostro Ateneo (Didattica, Ricerca, Internazionalizzazione e Terza Missione)”.

“Una volta individuati tutti gli altri membri della nuova governance – conclude il nuovo rettore -, potremo finalmente dare quelle risposte di cui la società civile e gli studenti hanno bisogno, così come riprendere la via verso l’accreditamento dell’Ateneo. La buona notizia, su quest’ultimo fronte, è che abbiamo appena ottenuto un differimento della visita Anvur per fine novembre 2020: nonostante il duro lavoro che ci attende, sono fiducioso che insieme supereremo anche questa prova”.

CHI E’ PRIOLO. Nato a Catania il 25 novembre 1961, il professore Priolo si è laureato in Fisica con 110/110 e lode nel 1985. Dopo un periodo di ricerca presso i Bell Laboratories di Murray Hill a New York (USA), nel 1991 è entrato in organico all’Università di Catania dove, dal 2001, è professore ordinario di Fisica della Materia e oggi è decano dei fisici. Fondatore (2004) e primo direttore del Centro di Ricerca MATIS confluito poi nel CNR, Presidente della European Materials Research Society (Strasburgo) per il periodo 2009-2011, Fellow della European Academy of Sciences, componente dei panel di selezione dello European Research Council, è presidente del Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nanosistemi e membro di numerosi comitati scientifici ed editoriali.

All’Università di Catania è stato membro del Senato accademico, presidente della Commissione Ricerca di Ateneo, membro del Presidio di Qualità, delegato del rettore alle Relazioni internazionali, coordinatore del progetto che ha portato alla fondazione del centro di ricerche dell’Ateneo BRIT e presidente della Scuola Superiore di Catania (2013-2018). Attualmente è direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana”. I principali campi di ricerca riguardano le nanotecnologie e i materiali per l’elettronica, la fotonica, ed il fotovoltaico. In questi campi è autore di oltre 400 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

IL MANDATO. Il professore Priolo è stato eletto rettore dell’università di Catania per il sessennio 2019-25 nella votazione dello scorso 26 agosto, ottenendo un totale di 975 voti dal corpo elettorale composto da docenti, personale e rappresentanti degli studenti.


Correlati