Catania, mega discarica davanti alla scuola: vetri rotti, ferro e topi insieme agli alunni

di Tonino Demana. Prima campanella e buoni propositi, oggi lo scempio di fronte al polo dell’infanzia “Le Ginestre”. Il genitore di un alunno: “Vergogna, siamo esasperati”. FOTO

Catania, mega discarica davanti alla scuola: vetri rotti, ferro e topi insieme agli alunni

CATANIA – Dopo il suono della prima campanella, accompagnato da sorrisi e buoni propositi delle istituzioni cittadine, è già tempo di denunciare il primo scempio. L’offesa alla civiltà e soprattutto ai bimbi, che dovrebbero vivere in luoghi sicuri, protetti e soprattutto puliti, arriva da Catania ed esattamente da via Pernet, dove una mega discarica fa bella mostra davanti all’ingresso dell’Istituto scolastico “G. Parini” – polo dell’infanzia – plesso “Le Ginestre” .

Proprio ieri un’alunna dell’istituto comprensivo “Francesco Petrarca”, in una delle letterine rivolte al sindaco Pogliese, aveva chiesto una città più pulita, a giudicare da queste foto non aveva torto. E la bimba è pure fortunata, visto che il suo istituto era stato ripulito e sistemato proprio per l’arrivo di sindaco e assessore alla Pubblica istruzione, che avevano scelto una scuola di periferia per inaugurare simbolicamente l’anno scolastico 2019/2020.

Dalle parti di via Pernet c’è invece poco da ridere e soprattutto poca voglia di parlare, persino i residenti e i genitori degli alunni sembrano piegati al loro destino, sono pure stanchi di lamentarsi e chiedere l’intervento delle istituzioni.

“Da diversi anni denunciamo questa situazione – afferma il genitore di un alunno – non sappiamo a chi rivolgerci, in estate è venuta una troupe televisiva che ha filmato lo scempio, il giorno dopo hanno pulito, adesso tutto come prima. Piango per questi bimbi, qui c’è di tutto dai topi ai colombi per non parlare di scarafaggi, zanzare e mosche. E’ una situazione paradossale e vergognosa”.

Nel perimetro esterno della scuola, oltre a rifiuti di ogni genere, si trovano mobili, elettrodomestici, legni con chiodi arrugginiti e un tappeto di vetri, da queste parti la raccolta differenziata si fa per terra… Vi “risparmiamo” l’odore nausebondo che ammorba l’aria, ma di certo non possiamo lasciar cadere l’ennesima offesa, specie se di mezzo ci sono dei bambini. Per questo motivo ci rivolgiamo direttamente alle istituzioni affinché venga eliminato questo scempio e che la zona in questione venga sottoposta a un adeguato sistema di videosorveglianza.

A giudicare dai cartelli presenti, le telecamere ci sarebbero, ma sono entrate mai in funzione? Qualcuno ha mai visionato i filmati? Chissà se nelle tante letterine rivolte al sindaco, qualche bimbo abbia pensato questa domanda…


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