“Aeroporto Catania a gestione padronale”

I sindacati attaccano i vertici di Sac: “Scarsa comunicazione con i dipendenti, a rischio centinaia di posti di lavoro nelle società di handling”

“Aeroporto Catania a gestione padronale”

CATANIA – “Siamo preoccupati per la gestione padronale dell’aeroporto di Catania, dove al pubblico, e dunque ai cittadini e ai lavoratori, si comunica ben poco”. Così hanno affermato i segretari della Cgil, Giacomo Rota, e della Filt, Alessandro Grasso, sottolineando che “il destino dello scalo di Fontanarossa preoccupa fortemente lavoratori e i sindacati catanesi dei trasporti”.

Tanto che la prossima assemblea dei lavoratori, che si terrà il 17 settembre, sarà presieduta dal segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini. Il 23 settembre, annunciano inoltre Cgil e Filt, si terrà un tavolo di confronto tra i rappresentanti dei lavoratori di tutte le sigle, la Sac e l’Enac, e le aziende private, per “fare il punto su una delle questioni chiave più complesse in atto: la gestione dell’handling e la clausola sociale di sito”.

I due prossimi appuntamenti e la situazione dello scalo di Fontanarossa sono stati al centro di un incontro che si è tenuto stamattina alla Camera del lavoro durante il quale, tra l’altro, è stato segnalato che “due società di handling avvieranno le procedure di ammortizzatori sociali, finiti i quali però almeno una cinquantina di lavoratori non troveranno nuove occasioni di lavoro”, sollecitando “un intervento di Sac per scongiurare i licenziamenti”.

“I sindacati – affermano Cgil e Filt in una nota congiunta – non apprendono nulla di significativo dalla Sac, nonostante non siano mancate le occasioni di incontro, e dobbiamo ringraziare l’azionista Camera di commercio se abbiamo ricevuto, tramite il presidente Pietro Agen, notizie indicative su scelte politiche dello scalo etneo, come ad esempio la privatizzazione. Alcuni boatos segnalano imminenti nomine di consiglieri nel cda della Sac Service e l’assunzione di accountable manager in Sac, nonostante la presenza di otto qualificati dirigenti; una scelta che ci stupirebbe”.


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