Sindrome Eagle, da Venezia a Ragusa per curarsi

di Nuccio Sciacca – Equipe specializzata in una grave patologia cranica, la paziente sta già meglio: “In Sicilia ho trovato un’umanità rara”

Sindrome Eagle, da Venezia a Ragusa per curarsi

RAGUSA – Si chiama sindrome di Eagle ed è caratterizzata da dolore al distretto testa-collo causato dall’allungamento del processo stiloideo e dalla calcificazione del legamento stiloioideo, che comunemente si verificano con l’invecchiamento, di rado però causano dolore intermittente puntorio lungo la distribuzione del nervo glossofaringeo (cioè, nell’ipofaringe e alla base della lingua).

La paziente F. V. dopo mesi di esami e visite e dopo avere consultato diversi specialisti è stata alla fine indirizzata verso l’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria diretta da Enzo Calabrese dell’ospedale Maria Paternò Arezzo, specializzata in questo tipo di intervento dov’è stata operata.

“A Ragusa ho trovato una umanità che non ho mai trovato altrove – scrive la paziente – volevo ringraziare tutta l’équipe medica ed il personale ospedaliero per la fantastica accoglienza ricevuta e per l’estrema gentilezza. Trovarsi lontano da casa, io sono di Venezia, e sentirsi come in famiglia, è stato eccezionale e manterrò sempre un ricordo indelebile di questi giorni passati in Sicilia anche se non per diletto”.

Singolare che abbia fatto il viaggio opposto rispetto a tanti altri, cioè da Nord verso Sud per un intervento chirurgico fondamentale per la qualità della sua vita.


Correlati