Il nuovo Prg secondo Pogliese

Il sindaco di Catania in consiglio comunale: “Fermare degrado sociale delle periferie puntando al decentramento con la nascita di nuove centralità di quartiere”

Il nuovo Prg secondo Pogliese

CATANIA – “Priorità del Prg dovrà essere il miglioramento della qualità urbana di Catania e dell’offerta residenziale, facendo affidamento al social-housing, consentendo il rallentamento del fenomeno di diffusione verso altri centri urbani”. Lo ha detto, illustrando in Consiglio comunale le direttive generali del nuovo Piano regolatore generale di Catania, il sindaco Salvo Pogliese, che ha aggiunto come per le periferie “il nuovo Prg dovrà attivare meccanismi di riqualificazione e rigenerazione urbana per ridurre i fenomeni di degrado sociale puntando al decentramento con la nascita di nuove centralità di quartiere e la riqualificazione dell’edificato esistente e il potenziamento del sistema infrastrutturale”.

Per Pogliese “si dovrà porre grande attenzione al recupero ed alla riqualificazione del centro storico” e si dovrà verificare la necessità di localizzare aree per tipologie di attrezzature insufficienti o mancanti nel territorio comunale. Una delle sue scelte fondative dovrà essere quella del riequilibrio ambientale”.

“Il nuovo Prg dovrà affrontare adeguatamente il tema prioritario dell’intermodalità tra i sistemi di trasporto e gli usi territoriali e valorizzare il ruolo del trasporto pubblico. Le nuove funzioni che proporrà dovranno essere concentrate in corrispondenza dei nodi dei nuovi sistemi di trasporto su ferro, in una prospettiva di sviluppo orientato al e dal trasporto integrando servizi, commercio e funzioni residenziali.

“Si dovranno verificare – ha aggiunto il primo cittadino etneo – le più adeguate soluzioni per l’interramento della linea ferroviaria tra piazza Europa e Acquicella e la conseguente rifunzionalizzazione delle aree ferroviarie dismesse e del viadotto ferroviario, indispensabili per la riqualificazione del waterfront e la redazione del nuovo Prg dovrà individuare percorsi e attività finalizzati al potenziamento della mobilità dolce, pedonale e ciclabile e di spazi pedonali o a traffico limitato”.


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