Catania riscopre la Civita

Dal 30 giugno al 29 luglio la rassegna Wondertime, un mese di eventi d’arte nei luoghi storici della città

Catania riscopre la Civita

CATANIA – Prenderà il via a Catania domenica prossima 30 giugno la rassegna Wondertime, che fino al 29 luglio proporrà arte diffusa alla riscoperta della città. Il tema portante di Wondertime 2019, giunta alla terza edizione, ideata da Rossella Pezzino De Geronimo – cofondatori Daniela Arionte e Pierluigi Di Rosa – sarà “Eros che non si trova su Wikipedia”.

Tra le location scelte quest’anno il cinema Sarah, Largo XVII Agosto, nel quartiere Civita, i palazzi Scammacca, Pedagaggi e Gravina di Reburdone, il convitto Cutelli, la fermata della metropolitana di piazza Giovanni XXIII. Il 3 luglio nel cinema Sarah l’artista francese Sophie Nicole Culiére darà vita all’opera “Touch Your Nose, Pull Your Tongue Out”, che guiderà gli spettatori nel mondo delle chatroulette. Nella cornice della Fontana di Proserpina, nella piazza antistante la Stazione Ferroviaria Centrale, giovedì 18 luglio Anna Aiello, Viola Lupoi, Ilenia Maccarrone e Carmen Panarello – con la partecipazione dell’artista del fuoco Pacolandia – porteranno in scena “Proserpina”, con la regia di Francesca Ferro.

Quest’anno la rassegna ospiterà nel Palazzo Gravina di Reburdone le proposte del collettivo giovanile Etna Culture Fest. Torna anche la collettiva ‘Temporary Young’, curata da Marco Magnano di San Lio, con gli artisti emergenti che esporranno le loro opere nel Palazzo della Cultura Spazio anche alla Street Art che, grazie all’iniziativa Emergence Festival, trasformerà la stazione Giovanni XXIII della metropolitana in un vero e proprio centro d’esposizione.

Ritorna dopo il successo dello scorso anno il corso di scrittura creativa per sceneggiatura e romanzo, che porterà la creatività alla Facoltà di Scienze Politiche e che premierà i sei migliori elaborati con una pubblicazione esclusiva edita da Wondertime. A chiudere la rassegna il 27 luglio saranno nel porto l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini al completo, diretti dal maestro Luigi Piovano.


Correlati