Caffè concerto a Catania, si parte l’8 giugno. E i dehors non dovranno essere smontati

Nel centro storico bar e ristoranti potranno aprire anche nelle ore diurne e non saranno obbligati a togliere le strutture esterne di notte. Tutte le zone

Caffè concerto a Catania, si parte l’8 giugno. E i dehors non dovranno essere smontati

CATANIA – Ripartono sabato 8 giugno, con importanti novità, i “Caffè concerto” nel centro storico. Quest’anno con l’innovazione che si svolgeranno in un’area storico ambientale dove gli operatori commerciali potranno operare anche durante gli orari diurni e non più solo la sera su aree chiuse al traffico, un perimetro la Giunta Pogliese su proposta dell’assessore alle attività produttive Ludovico Balsamo, ha istituito, con delibera 165/2018.

L’iniziativa, è stata adottata non solo per venire incontro alle esigenze degli esercenti, ma anche per consentire una più ampia e migliore fruizione degli spazi antistanti i locali da parte dei catanesi e dei turisti, valorizzando anche il centro storico della nostra città . Una decisione a cui hanno già aderito oltre cento ristoratori ed esercenti che hanno ottenuto il suolo pubblico senza essere obbligati tutte le sere a rimuovere l’allestimento esterno, che per motivi di sicurezza sarà dotato di segnaletica lampeggiante o catarifrangente.

Negli anni precedenti, infatti, le operazioni di smontaggio, oltre a costituire un onere per i titolari dei locali, provocavano forti rumori dalle 2,00 alle 2,30 del mattino, procurando notevole disagio anche ai residenti.

“Queste nuove disposizioni – ha detto l’assessore al Commercio Ludovico Balsamo – sono frutto di numerose conferenze dei servizi e incontri con gli operatori commerciali e sono state adottate in sintonia con quanto è emerso dalla riunione dello scorso anno con le associazioni di categoria, in tema di caffè concerto, al fine di venire incontro alle loro richieste ma in linea con le normative per la sicurezza”.

Da un’attenta valutazione delle pratiche è emerso che in passato diverse concessioni venivano rilasciate in difformità al codice della strada. I marciapiedi infatti, ad eccezione delle aree pedonali, possono essere occupati con tavoli e sedie, fermo restando l’obbligo di lasciare libero il passaggio necessario per i pedoni e i portatori di handicap.

Altra importante iniziativa intrapresa, dopo un accurato esame e alla luce dei fallimenti degli anni precedenti, è quella del presidio fisso dei varchi delle zone chiuse al traffico veicolare. L’Amministrazione Comunale ha deciso, infatti, di ripristinare dopo diversi anni il controllo con il personale della “Sostare” delle vie d’accesso alle zone del centro chiuse al traffico, raddoppiando il numero degli operatori nei varchi che negli anni precedenti hanno presentato le maggiori criticità: via Biondi angolo via di Sangiuliano, via Michele Rapisardi angolo via di Sangiuliano e via Leonardi angolo via Vittorio Emanuele dove saranno impiegati due operatori di “Sostare” per fronteggiare eventuali infrazioni.

L’operazione di controllo del perimetro chiuso al traffico sarà integrata da una pattuglia fissa del corpo della Polizia Locale: “Con le nostre limitate risorse disponibili – ha spiegato l’assessore Ludovico Balsamo – facciamo quanto è nelle nostre possibilità per rendere più agevole possibile lo svolgimento delle attività notturne dei locali nel centro storico. Abbiamo bisogno di un’ampia collaborazione di ogni componente istituzionale per rendere sempre più vivibili i momenti della movida, contemperando le esigenze dell’utenza con quelle dei residenti e dei commercianti”.

TUTTE LE ZONE INTERESSATE. Piazza Giovanni XXIII, viale Africa, piazza Europa, corso Italia, corso delle Province (da corso Italia a viale Vittorio Veneto), viale Vittorio Veneto (da corso delle Province a corso Italia), piazza Giovanni Verga, viale XX Settembre, piazza Trento, Largo dei Vespri, viale Regina Margherita, Piazza Roma, piazza Santa Maria di Gesù, viale Mario Rapisardi (da piazza Santa Maria di Gesù a via Fabio Filzi), via Fabio Filzi, piazza Maria Montessori, via Rocca Romana (da piazza Maria Montessori a via Lago di Nicito), via Lago di Nicito (da via Rocca Romana a via del Plebiscito), via del Plebiscito (da via Lago di Nicito a via Cristoforo Colombo), via Cristoforo Colombo (da via del Plebiscito a via Alcalà), via Alcalà, piazza Paolo Borsellino, via Cardinale Dusmet (da piazza Paolo Borsellino a piazza dei Martiri), Piazza dei Martiri, via VI Aprile;

E ancora: il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti (via San Giovanni Li Cuti) e il borgo marinaro di Ognina (via Marittima, via Imbert, via dei Conzari, piazza Ognina, via Parrocchia);


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