I cinquestelle catanesi isolano Giarrusso: “Subito fondi per il Comune in dissesto”

L.Cil. Una delegazione di pentastellati al ministero dell’Economia: “Rassicurazioni dal viceministro Castelli”. Il senatore grillino, dopo la telefonata Grasso-Bonaccorsi, aveva detto: “O le dimissioni di Bonaccorsi o non ci sarà un euro”

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I cinquestelle catanesi isolano Giarrusso: “Subito fondi per il Comune in dissesto”

CATANIA – I portavoce nazionali ed europei del M5s di Catania isolano con i fatti il senatore Mario Giarrusso, nei giorni scorsi al centro delle polemiche politiche dopo le presunte minacce all’amministrazione Pogliese. Durante una conferenza stampa in municipio a Catania, il senatore pentastellato aveva chiesto le dimissioni dell’assessore e vice sindaco Roberto Bonaccorsi, colpevole di aver usato parole pesanti e sessisste nei confronti della consigliera grillina Lidia Adorno, pena la rottura delle trattative con il governo nazionale gialloverde per salvare Catania dal dissesto.

Ieri, al contrario, una delegazione dei portavoce catanesi del Movimento Cinquestelle ha chiesto alla viceministro Laura Castelli, la creazione di uno specifico “Fondo per i Comuni metropolitani in stato di dissesto”. La viceministro, è detto in una nota “si è impegnata a trovare in ogni modo le risorse per il fondo richiesto, in tempi rapidissimi così da far fronte quantomeno alle emergenze più immediate da affrontare”.

Il senatore Giarrusso aveva chiesto spiegazioni sulle dimissione del presidente del collegio dei revisori dei conti. “O il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, fa pulizia e chiarezza e chiede al presidente del collegio dei revisori dei conti che si è dimesso di tornare a ricoprire l’incarico oppure non si presenti a Roma, o in qualunque altra parte, perché non gli sarà dato un euro” disse in maniera perentoria.

Tesi ribadita in coda all’intervento della deputata Simona Suriano, che aveva ricordato di essersi attivata, insieme ai colleghi portavoce nazionali del M5s, per portare al tavolo del ministero dell’Economia il caso Catania. “Ovviamente tutto quello che ha detto la Suriano è precedente alla telefonata – puntualizzava Giarrusso tra gli applausi – perché se l’interlocutore resterà il vice sindaco Bonaccorsi non si potrà andare da nessuna parte, questo deve essere chiaro per tutti”.

Il comunicato delle ultime ore, invece, rimarca la rottura di posizioni tra il senatore pentastellato e la delegazione dei portavoce catanesi.


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