Vertenza Blutec, Di Maio a Termini Imerese: “Ammortizzatori sociali fino a giugno”

Il vicepremier: “Ma l’azienda deve rispettare lo Stato che ha erogato soldi pubblici”. Soddisfatti i sindacati: “La nostra protesta è servita”

Vertenza Blutec, Di Maio a Termini Imerese: “Ammortizzatori sociali fino a giugno”

TERMINI IMERESE (PALERMO) – Il vice premier e ministro per lo Sviluppo Luigi Di Maio ha incontrato in municipio a Termini Imerese sindaci e sindacalisti per riferire sulla vertenza Blutec, l’azienda che ha rilevato lo stabilimento ex Fiat. Presente anche il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci.

“Il caso Blutec non è solo una vertenza ma una questione di rispetto dello Stato. Entro le prossime settimane erogheremo gli ammortizzatori sociali fino a giugno, ma Blutec deve rispettare lo Stato che ha erogato soldi pubblici”, ha detto Di Maio.

“Qui ci sono dei lavoratori, diverse centinaia, che aspettano di essere riassunti nello stabilimento ex Fiat, oggi Blutec, e allo stesso tempo hanno il diritto di ricevere la Cig che deve essere erogata in attesa che Blutec rispetti gli impegni – ha aggiunto -. Quando abbiamo cominciato ad affrontare la questione ci siamo resi conto che legge non consentiva di erogare la Cig dal primo gennaio”.

“Io sono venuto qui per dire che lunedì modifichiamo la legge con un emendamento al decreto sul reddito cittadinanza e quota 100 – ha detto ancora Di Maio -. Come ministro erogherò ai lavoratori della Blutec gli ammortizzatori di gennaio e febbraio che non hanno ricevuto nonostante l’accordo firmato e nei prossimi mesi fino a giugno”.

“Questo è un modo per dimostrare che quando si vuole fare una cosa si fa, anche modificando la legge – ha sottolineato -. Ma il problema è che lo Stato si deve fare rispettare. Questo territorio vuole lavoro, sta vivendo e ha vissuto lo scotto della trasformazione del mondo del lavoro soprattutto dell’automotive, che ha sacrificato Termini Imerese. Blutec ha preso impegni con lo Stato e col territorio, deve rispettarli”.

“Ovviamente Fca deve fare la sua parte a Termini Imerese, perché è vero che ha deciso di andare via nel 2009 ma si è impegnata a garantire la transizione attraverso Blutec, azienda che è fornitrice di Fiat da tanti anni”, ha concluso il vice premier.

Soddisfatti i sindacati: “La nostra protesta è servita e il governo nazionale oggi ha risposto ai lavoratori siciliani – dicono il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, ed Enzo Comella, segretario della Uilm Palermo -. Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato il rinnovo imminente dei primi sei mesi di cassa integrazione per i 700 dipendenti Blutec. Ci aspettiamo lo stesso impegno per i 62 operai dell’Indotto che non hanno sostegno al reddito. Siamo soddisfatti ma certo non basta, serve l’avvio di un percorso di reindustrializzazione serio per rioccupare mille operai e creare lavoro”.

“Abbiamo ribadito al ministro Di Maio che ha l’obbligo di ricercare ulteriori manifestazioni di interesse che possano affiancare Blutec nella reindustrializzazione, come promesso, e chiesto al governo regionale e al prefetto una verifica delle aree abbandonate nella zona industriale di Termini Imerese che potrebbero essere riutilizzate e attrarre veri investimenti”.”

“Il ministro Di Maio in merito alla vertenza Blutec ha riconosciuto la necessità di garantire la continuità di reddito per i lavoratori, che la Fiom ha chiesto con gli altri sindacati – commentano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile automotive e Roberto Mastrosimone segretario generale Fiom Sicilia -. E’ positivo che il ministro sia venuto incontro alle esigenze dei lavoratori, annunciando lo sblocco della cassa integrazione”.

“La cassa integrazione – spiegano i due esponenti della Fiom – sarà anticipata con un decreto ad hoc per la retribuzione dell’ammortizzatore sociale ai lavoratori di Termini Imerese per sei mesi nonostante la richiesta di garantire il pagamento per tutti i 12 mesi. I lavoratori diretti di Blutec, come i 62 dei servizi, hanno diritto a mantenere la continuità di reddito”.

La Fiom ha rappresentato al ministro la richiesta di perseguire l’obiettivo di dare attuazione agli accordi sottoscritti al Mise a partire dalle responsabilità della Blutec. “L’azienda – affermano De Palma e Mastrosimone – deve garantire gli investimenti e la realizzazione del piano industriale e occupazionale per tutti gli 800 lavoratori tra diretti e indotto”.

Per la Fiom “è indispensabile che sull’area industriale di Termini Imerese possano investire nuove realtà industriali. È necessario che la responsabilità di Fca, richiamata dal ministro, trovi un tavolo di confronto in una situazione complessiva dell’automotive attraversa da una fase di crisi ma anche da opportunità legate al rilancio della produzione di auto ecologiche”.


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