Sea Watch, sale delegazione Pd. Emergenza a bordo: bagni saturi

La prefettura di Siracusa autorizza Martina, Orfini e altri politici. Il comandante: "Servizi sanitari inutilizzabili"

SIRACUSA –  La prefettura di Siracusa ha autorizzato una delegazione del Pd a salire sulla Sea Watch dopo una ordinanza che aveva interdetto alla navigazione lo specchio d’acqua per un raggio di mezzo miglio intorno alla nave, per ragioni di ordine e sanità pubblica. Tra i parlamentari del Partito democratico Maurizio Martina e Matteo Orfini.
I dem vogliono denunciare il ministro Matteo Salvini come per la Diciotti. E lui risponde: il Pd mi denuncia? Sorrido e non mollo.
BAGNI SATURI. Sulla nave intanto si profila un’emergenza sanitaria. Il comandante avrebbe comunicato con una mail che anche il terzo servizio igienico della nave nelle prossime ore potrebbe diventare inutilizzabile. I tre bagni usati dai 47 migranti salvati dalla nave e dalle 22 persone che compongono il personale dell’ong tedesca starebbero per raggiungere la saturazione. Questo tipo di rifiuti non può essere scaricato in quella zona mare non lontana dalla costa.
SI MUOVONO I GARANTI. Il garante per l’infanzia di Siracusa, Carla Trombino, ha presentato al Tribunale dei minorenni di Catania un ricorso d’urgenza per lo sbarco e l’assegnazione a un centro specializzato dei 13 minorenni a bordo della Sea Watch. La richiesta è motivata con “i maltrattamenti e le torture” che i minorenni hanno subito in Libia. Il legale ha chiesto anche l’intervento dell’autorità marittima per dichiarare l’emergenza medica per i minori.
E il presidente dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano ha inviato una segnalazione al presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno, informando il presidente della Repubblica e quelli di Senato e Camera. “La condizione di vulnerabilità delle persone di minore età – dice – deve essere tutelata immediatamente e adeguatamente nel rispetto della legge interna e delle norme internazionali alla luce del principio del superiore interesse del minore. Per questo i minorenni presenti sulla Sea Watch vanno fatti sbarcare”.
L’INCHIESTA. Il procuratore Fabio Scavone ha aperto un’inchiesta, come atto dovuto, a ‘modello 45’: un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati in cui vengono acquisiti atti di indagini. Tra questi anche la relazione sul mancato attracco della nave in Tunisia per un eventuale sbarco in sicurezza. “Il comandante della Sea Watch non è indagato per i suoi spostamenti in mare dalla Procura di Siracusa, dove sono state depositate relazioni sulle indicazioni avute dalla nave della Ong anche dall’Olanda”.
Nella decisione di non attraccare in Tunisia nonostante le indicazioni giunte dall’Olanda, viste le condizioni meteo marine, il comandante della Sea Watch 3 non avrebbe commesso alcun reato, scegliendo una rotta che riteneva più sicura. Nei giorni successivi, secondo gli atti acquisiti, la nave dell’Ong tedesca battente bandiera Olandese sarebbe rimasta in acque internazionali fino ad entrare in quelle italiane per motivi di sicurezza nei confronti delle persone a bordo. Anche in questo caso, è l’attuale valutazione della Procura di Siracusa, senza commettere reati.

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