“Perché è calato il silenzio sui rapporti tra i giornalisti siciliani e Montante?”

L’Assostampa di Catania: “Accettare elargizioni e rimborsi è contro la Carta dei doveri”

“Perché è calato il silenzio sui rapporti tra i giornalisti siciliani e Montante?”

CATANIA – Secondo la sezione di Catania dell’Associazione siciliana della stampa “è incomprensibile e ingiustificabile il silenzio che è sceso sui rapporti accertati dalla magistratura tra l’ex presidente di Confindustria Antonello Montante e alcuni giornalisti iscritti al sindacato”.

L’associazione sottolinea che “accettare pagamenti, elargizioni, rimborsi gratuiti, viaggi che possano condizionare il lavoro del giornalista – come ricordano i magistrati nelle motivazioni del provvedimento che hanno portato all’arresto di Montante – viola gli obblighi sanciti dalla Carta dei doveri del giornalisti. Silenzi, ombre, dubbi, paure e incertezze non sarebbero compresi da chi vede nel sindacato un baluardo di legalità e anzi potrebbero essere interpretati come accondiscendenza e complicità”.

“Per questi motivi – continua – l’assemblea dei giornalisti di Catania impegna il segretario regionale Ginex e la sua giunta a dare seguito, senza alcuna ulteriore esitazione, a tutte le azioni che puntino ad accertare eventuali responsabilità da parte di giornalisti iscritti al sindacato a tutela di tutti i colleghi che tra mille sacrifici e rischi in Sicilia ogni giorno tengono la schiena dritta”.


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