“Mattarella non visiti solo Librino”

Il capo dello Stato a Catania. Il consigliere Buceti: "Faccia una piccola deviazione per vedere in che stato sono ridotti Cibali, Trappeto Nord, San Nullo e San Giovanni Galermo". FOTO

CATANIA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriverà a Catania domani pomeriggio. E crescono le richieste affinché la sua visita preveda tappe non solo a Librino, ma anche in altri quartieri degradati della città.
“Se trovarsi all’interno del percorso che il presidente Mattarella farà domani per visitare Catania vuol dire avere finalmente la riparazione delle strade, la potatura del verde, il decorso dell’arredo urbano e ogni altro tipo di manutenzione ordinaria e straordinaria mai eseguita da questa amministrazione negli ultimi anni – spiega il consigliere della IV municipalità, Erio Buceti – gli chiediamo di effettuare una piccola deviazione e visitare i quartieri di Cibali, San Giovanni Galermo, San Nullo e Trappeto Nord. Territori pieni di incompiute, di discariche abusive, di strutture pubbliche vandalizzate, di impianti sportivi distrutti, di buche e avvallamenti in decine di strade ogni giorno utilizzate da migliaia di pendolari che devono raggiungere il posto di lavoro oppure accompagnare i figli a scuola”.
“Le delegazioni del G7, la Boldrini, Gentiloni e ora Mattarella sono tutte visite istituzionali che hanno portato interventi tempestivi e risolutivi soprattutto lungo le strade costellate da enormi problemi di sicurezza e decoro – continua Buceti -. Per Librino la visita di Mattarella rappresenta una svolta importanza, perché lo stesso non può essere fatto per tante periferie letteralmente abbandonate da questa amministrazione comunale? Questi lavori rappresentano forse l’ennesimo segnale di come questa amministrazione consideri le periferie catanesi solo un bacino di voti e una passerella politica da fare durante il periodo delle elezioni?”.
“A Cibali, Trappeto Nord, San Nullo, San Giovanni Galermo (e non solo) abitano decine di migliaia di persone che da anni chiedono servizi e infrastrutture per avere territori più vivibili e a misura d’uomo. Mattarella passi da qua, prima di arrivare a Librino, per vedere le condizioni del PalaGalermo, di parco degli Ulivi, dell’ex scuola Padre Santo di Guardo, dei rifiuti che circondano le nostre scuole, dell’eternit abbandonato ai quattro angoli delle nostre strade, di via Volturno con le sue case pericolanti, della Casbah cifalota dimenticata, di via Sebastiano Catania invasa dal traffico e dalla circonvallazione teatro costante di incidenti e lunghissime code”.

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