Sgarbi arriva a Racalmuto per Sciascia “Denunciò i professionisti dell’antimafia”

L’assessore ha visitato anche la miniera di sale dei “carusi” di Regalpetra: “Qui il riscatto dalla miseria”

Sgarbi arriva a Racalmuto per Sciascia “Denunciò i professionisti dell’antimafia”

RACALMUTO (AGRIGENTO) – “Non potevo sapere, ma oggi l’ho appreso, che le miniere di Racalmuto (Ag) fossero importanti almeno come il pensiero di Sciascia, perché sono un elemento positivo di produzione che s’è riscattato dalla condizione di miseria, povertà e sofferenza che le miniere rappresentano nella nostra idea. L’entusiasmo del direttore è stato talmente contagioso che ci ha mostrato le miniere come un luogo di felicità”.

Vittorio Sgarbi, assessore regionale ai Beni culturali, oggi, a Racalmuto (Ag) ha reso omaggio a Leonardo Sciascia visitando i luoghi cardine della “Strada degli scrittori”. Poco prima l’assessore regionale ai Beni culturali aveva visitato la miniera di sale dei “carusi” di Regalpetra, di proprietà dell’Italkali.

“Questa di Racalmuto è la prima miniera d’Italia, – ha aggiunto -, da qua parte tutto il sale che mangiamo. Sono socio, da molti anni, del circolo degli zolfatai e dei salinari, ma per un riferimento letterario, ma non potevo immaginare che qui l’economia fosse perfino più forte della letteratura”.

Assieme a Sgarbi anche gli assessori al Turismo Sandro Pappalardo, alle Attività produttive Mimmo Turano, alla Famiglia Mariella Ippolito e il deputato Forza Italia Michele Mancuso. Sgarbi, accompagnato dal sindaco Emilio Messana, ha anche deposto una corona di fiori sulla tomba dello scrittore racalmutese Leonardo Sciascia e ha poi visitato il teatro Regina Margherita dove il coro “Terzo Millenio” di Racalmuto, con il tenore Lillo Bellomo, ha intonato “Deci, cientu citaleni”, il testo di Piero Carbone, dedicato ai minatori e alle loro famiglie.

“La visita a Racalmuto ha un significato etico, laico e intellettuale. Sciascia è un simbolo europeo. Volevo fosse un segno. Il simbolo in questa difesa contro l’aggressione giudiziaria di alcuni magistrati è stata indicata, per primo, da Sciascia in una lettera al presidente Pertini. Io riparto da lì, dalla lettera di Sciascia a Pertini. Non si può sopportare che un solo siciliano sia discriminato con indagini e arresti sbagliati”.

“Sciascia ha denunciato i professionisti dell’antimafia, quando ancora non c’erano. Mi pare che alcune cose sono troppo gravi. Occorre immaginare – ha aggiunto Sgarbi – che nessun magistrato disponga della tua vita. Lo scioglimento di Racalmuto (Ag) è uno scioglimento illegittimo. Lo scioglimento di Castelvetrano (Tp) è illegittimo, lo scioglimento di Trapani è legata al fatto che la magistratura è intervenuta pesantemente chiedendo il soggiorno obbligato per un candidato. Bisogna vivere in Sicilia come in qualunque altro luogo. C’è criminalità meno che a Milano, stimarne di più è un atto grave di attentato alla dignità della Sicilia”.


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