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Palermo, il Tar stoppa le ztl
Accolto il ricorso contro le zone a traffico limitato, annullato il provvedimento del Comune. E adesso l'opposizione chiede al sindaco di restituire ai cittadini i 4 milioni di euro spesi per i 285.786 pass
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PALERMO - Il Tar di Palermo ha accolto il ricorso contro le zone a traffico limitato (ztl) con sentenza breve, annullando il provvedimento del Comune di Palermo.
"Sono soddisfatta della decisione dei giudici del Tar che hanno recepito il ricorso di alcune associazioni presentato contro le ztl. Il provvedimento del Comune era illegittimo, un eccesso di potere da parte del sindaco di Palermo", ha affermato Nadia Spallitta, consigliere comunale di Altra Palermo.
"Mi rammarico che il Consiglio comunale, che ha il compito di adottare il piano traffico, sia rimasto inetto. Anzi - ha aggiunto - si è rifiutato di affrontare una tema di rilevanza per tutti i cittadini, subendo il provvedimento illegittimo del sindaco".
E a poche ore dalla decisione del Tar, al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, dall'opposizione viene chiesto di restituire il denaro speso dai cittadini per i pass. La richiesta arriva dal centrosinistra, dai movimenti, dalle associazioni ambientaliste e anche dai giovani dell'Mpa, partito che in Comune sostiene la maggioranza.
Sono 285.786 i pass emessi fino a ieri pomeriggio dal comune di Palermo attraverso la società Td Group srl, che si occupa della gestione del servizio. Una cifra che porterebbe nelle casse del comune e della Td Group almeno quattro milioni di euro.
Mentre in città, nei bar, nelle tavole da pranzo, non si parla di altro arrivano le prese di posizione. Il consigliere comunale del Pd, Salvatore Orlando, dice: "Quello di Cammarata era un pasticcio. Era stato annunciato e così si è concluso. Io avevo fiducia nel Tar, tant'è che non ho comprato il pass e ho tenuto ferma l'auto in attesa degli eventi".
Il deputato regionale del Pd, Antonello Cracolici ha proposto al primo cittadino di "restituire ai palermitani i soldi spesi per i pass. Il sindaco ha creato questo pasticcio e lui deve evitare che al danno si aggiunga la beffa".
Sonia Alfano, leader siciliana degli Amici di Beppe Grillo, invece, ha invitato "l'amministrazione a riflettere sui propri insuccessi. "I consiglieri del Pd - ha ricordato - hanno disertato la seduta in cui si sarebbe dovuto discutere del provvedimento, così non si è raggiunto il numero legale".
Per Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di Altra Palermo, "dove non è arrivata la politica è arrivata la giustizia". Sullo stesso tono il commento di Maurizio Calà, segretario Cgil Palermo: "Come al solito aspettiamo che la magistratura risolva questioni che andrebbero risolte dalla politica".
Anche il coordinatore dei giovani dell'Mpa, Giovanni Di Stefano, sollecita "il rimborso dei cittadini. Noi siamo con le associazioni che sposano la causa per riuscire a vincere questa battaglia". Per Legambiente invece "il Comune non è in grado di attuare delle politiche serie contro l'inquinamento in città".
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24/06/2008
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