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 lunedì, 06 settembre 2010

Esteri
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Afghanistan, due morti
Ferito soldato palermitano

Esploso un ordigno a sud di Bala Murghab: colpito un veicolo blindato posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da automezzi di diverse nazionalità. Tra i quattro italiani rimasti coinvolti c'è Gianfranco Scirè, 28 anni, originario di Casteldaccia, non è in pericolo di vita


ROMA - Due militari italiani sono morti e altri due sono rimasti feriti in maniera grave in Afghanistan nell'esplosione di un ordigno al passaggio di un convoglio. Le due vittime sono il sergente Massimiliano Ramadù di 33 anni, di Velletri (Roma) e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, di 25 anni, della provincia di Bari.

Secondo quanto riferito dal portavoce del Comandante del Regional Command West di ISAF, maggiore Mario Renna, l'esplosione è avvenuta alle 9.15 locali, e i feriti sono stati immediatamente evacuati presso l'ospedale da campo di Herat con elicotteri di ISAF.

I quattro militari si trovavano a bordo di un veicolo blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord. Dalle prime ricostruzioni risulta che il veicolo colpito occupasse la quarta posizione lungo il convoglio che era in movimento e si trovava a 25 km a sud di Bala Murghab.

Uno degli italiani rimasti feriti è di Casteldaccia un piccolo comune vicino Palermo. Si chiama Gianfranco Scirè e ha 28 anni. Sin da quando è stata diffusa la notizia una piccola folla di amici e parenti si è radunata in via Raia, a Casteldaccia (Pa), dove abita la famiglia Scirè. Il padre del militare è ragioniere in una ditta mentre la madre è dipendente delle poste. Ufficiali dell'esercito sono nell'abitazione per parlare con i familiari del ferito.

Gianfranco Scirè è giudicato fuori pericolo di vita. E' ricoverato nell'ospedale di Herat dove i medici gli hanno ridotto la frattura alla tibia; il comando militare sta organizzando il rientro in Italia non appena le condizioni del soldato lo consentiranno.

Ha parlato con i genitori e anche con la fidanzata al telefono, rassicurandoli e dicendo loro "sto bene".  Poco dopo, il soldato ha scambiato sms con il fratello che assieme agli altri familiari ha atteso le prime notizie nell'abitazione di Casteldaccia (Pa).

Cristina Buonacucina,originaria di Foligno ma residente a Moncalieri, è stata trasferita nell'ospedale di Baghram - più attrezzato di quello da campo di Herat - dove è stata operata per ridurre le fratture multiple riportate alle gambe ed alle vertebre. È quanto si apprende dal comando italiano. Domani nella base della città afgana sarà allestita la camera ardente per i due militari caduti. Il rientro delle salme in Italia è previsto per mercoledì.

17/05/2010



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