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Maltempo in Sicilia, si contano i danni
Strade franate, alberi abbattuti e case allagate dopo la tempesta di acqua e vento che si è abbattuta per 24 ore su buona parte della regione. Il Messinese la zona più colpita e il sindaco Buzzanca si sfoga: "So di stare in una polveriera, ma non posso sgomberare tutta la città"
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PALERMO - Si contano i danni dopo la tempesta di acqua e vento che si è abbattuta per 24 ore di fila su buona parte della Sicilia. Ci sono condotte dell'acqua rotte, strade franate e non percorribili, pali divelti e alberi abbattuti che hanno invaso le carreggiate stradali.
E in queste ore, nelle zone alluvionate, i volontari della Protezione civile sono alle preso con pale e secchi per svuotare le abitazioni invase dalla pioggia e dalle esondazioni dei fiumi. Ben tre hanno straripato: il Platani nella zona di Castronovo, il Sacramento nell'agrigentino e il fiume Torto a Termini Imerese.
I danni maggiori si registrano nel Messinese. Nella città dello stretto nel reparto ginecologico dell'ospedale Papardo è ceduto il controsoffitto e così dieci pazienti e quattro neonati sono stati trasferiti d'urgenza. Dramma sfiorato a Mili San Marco, dove è venuto giù un costone. In poco tempo la piazza del paese, le case e i negozi sono stati invasi dal fango. Per fortuna non ci sono state vittime.
Una casa di Santo Stefano Medio è stata investita da una frana e i due abitanti sono finiti al Policlinico. A Contesse, invece, un muro di contenimento, ha distrutto quattro auto. A Maregrosso invece la pioggia ha allagato una baraccopoli. Allagamenti anche a Santa Margherita, a Mili, a Galati Sant'Anna, a Cumia a Bordonaro, e naturalmente anche nel centro di Messina.
Sono undici le famiglie rimaste senza casa nei villaggi di Messina invasi ieri dal fango che si è creato per la copiosa pioggia caduta: nove a Santa Margherita e due a Santo Stefano Briga. Lo rende noto il sindaco, Giuseppe Buzzanca, annunciando che per loro si stanno cercando soluzioni, se possibili, non alberghiere.
"Otto famiglie - spiega Buzzanca - hanno trovato soluzioni personali, per le altre abbiamo messo a disposizione il "Palamili". Se la situazione si risolverà in pochi giorni resteranno lì, altrimenti si cercherà una soluzione alternativa.
La situazione è brutta - aggiunge il sindaco di Messina - ma poteva essere più grave. Per fortuna le condizioni del tempo ci stanno aiutando, anche se per domenica è previsto un nuovo allerta meteo: è incredibile a pochi giorni dall'arrivo della primavera qui si parla di burrasca. So di stare su una polveriera dove può succedere di tutto, ma non posso fare sgomberare tutta la città".
Domani è prevista una riunione della Giunta comunale per chiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale per le zone della città e delle sue frazioni che hanno subito danni per il maltempo.
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11/03/2010
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