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lunedý, 26 giugno 2017

Giarre, ladro in fuga ucciso da carabiniere

Giovanni Grasso, 31 anni, viaggiava su una moto rubata con un diciannovenne quando, secondo la ricostruzione fornita dal comando provinciale di Catania, Ŕ stato raggiunto da un colpo di pistola partito accidentalmente al termine di un inseguimento

GIARRE (CATANIA) - Un uomo di 31 è stato ferito mortalmente durante un inseguimento con i carabinieri a Giarre. Secondo quanto si è appreso la vittima, che era su una moto, risultata rubata, assieme a un diciannovenne, è stato centrato da un colpo di pistola partito accidentalmente a un sottufficiale dell'Arma.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Catania, una pattuglia della compagnia di Giarre ha notato una moto sospetta con a bordo due persone vicino a quello che è stato definito un 'obiettivo sensibile'. I militari hanno sospettato che fossero dei rapinatori e si sono avvicinati, ma alla loro vista i due sono fuggiti. È nato dunque un inseguimento nel centro di Giarre, quando all'improvviso la moto ha invaso la corsia opposta rischiando di essere travolta da un'auto che procedeva in senso contrario.

I due hanno perduto il controllo del mezzo che è caduto a terra. L'auto dei carabinieri, che li inseguiva, ha frenato bruscamente per evitare l'impatto e in seguito dall'arma del capopattuglia è partito accidentalmente un colpo che ha ferito il 31enne. L'uomo è stato soccorso e condotto nell'ospedale di Giarre, ma è morto subito dopo il ricovero. L'altra persona che era sulla moto, che è risultata rubata e che aveva la targa di un altro ciclomotore, un diciannovenne, è stato fermato. I due, secondo gli investigatori, in passato erano stati già denunciati per reati contro il patrimonio.

La vittima si chiamava Giovanni Grasso, 31 anni. Secondo quanto si è appreso è stato centrato con un solo colpo di pistola alla testa che sarebbe partito accidentalmente al carabiniere appena sceso dall'auto di servizio. Durante l'inseguimento il militare aveva tolto la sicura dalla sua arma e esploso quattro colpi in aria a scopo intimidatorio, nel tentativo di convincere la moto in fuga a fermarsi. I due occupanti del mezzo in fuga, invece, per evitare di essere bloccati hanno invaso la corsia opposta e per evitare però uno scontro frontale con una vettura che veniva in senso opposto sono caduti per terra.

L'auto dei carabinieri ha frenato bruscamente, fermandosi soltanto accanto al ciclomotore. I due militari sono scesi dalla vettura e mentre il guidatore ha bloccato subito il diciannovenne, il capopattuglia con la pistola ancora in mano, mentre scendeva dall'auto  per bloccare l'altro fuggitivo, ha battuto contro lo sportello della stessa vettura ed è partito accidentalmente un colpo che ha centrato Giovanni Grasso.


È stato fermato per resistenza a pubblico ufficiale Antonio Di Grazia, il diciannovenne che era sulla moto con il trentunenne ucciso a Giarre. La notizia è stata confermata dal legale del diciannovenne, l'avvocato Sorbello, che ha detto di aver visto il suo assistito "molto provato dalla vicenda". Il penalista ha sottolineato che non ha avuto modo di parlare con Di Grazia della dinamica della sparatoria.





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