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sabato, 23 settembre 2017

Crocetta rilancia Bianco e Librino
"Megafono-Pd, sterili polemiche"

Luca Ciliberti / 
Il governatore alla convention di Articolo4: "Catania dovrà diventare una città metropolitana e con la Zfu la periferia degradata diventerà attrattiva per le imprese. Canoni demaniali? Panico immotivato, tuteleremo i piccoli e medi operatori balneari, ma la via è quella della destagionalizzazione"

Rosario Crocetta torna a Catania per salutare gli elettori di Articolo 4, la lista di Lino Leanza che raccoglie sei deputati regionali e che alle amministrative a Catania ha scelto di sostenere la candidatura di Enzo Bianco sindaco. In prima fila ci sono tutti, dalla mente dell'operazione politica l'ex senatore Mimmo Sudano ai giovani Luca Sammartino e Valeria Sudano, i più navigati Pippo Nicotra e Gianni Villari, ma anche l'assessore regionale Niccolò Marino. Insomma un'adunata che chiama a raccolta il proprio elettorato attorno al nuovo progetto nato principalmente dalle ceneri dell'Udc. Sul pulpito sale il presidente della Regione che parla a braccio, come sempre, per più di un'ora.

Nel suo intervento fa riferimenti alla Zona franca urbana di Librino, alla presenza "dei centri commerciali nati in concorso di colpa con le amministrazioni locali che hanno azzerato il commercio del centro storico", ma pungolato dallo stesso Lino Leanza, il governatore si dice pronto a rimodulare il provvedimento che riguarda l'aumento del 600% dei canoni demaniali marittimi, "che andranno ridiscussi con la proposta di scaglioni di reddito: chi guadagna di più pagherà di più".

Non mancano gli attacchi a Lombardo, "colpevole con la sua amministrazione del declassamento della Sicilia". "Oggi la Regione è salva - ribadisce il governatore - Bruxelles apre tutti i rubinetti perchè ha visto che abbiamo tolto tutta la mangiugghia".

E sottolinea i passi avanti fatti durante la sua gestione: "Infrastrutture, piccole imprese, autostrade e adesso lavoreremo per una burocrazia che funzioni". Prima del consueto bagno di folla che lo accompagna ad ogni sua uscita pubblica, dispensa la benedizione al collega Lino Leanza: "Uno dei più leali interlocutori, che ha lasciato da parte le questioni personali e di partito senza mai scaricarle sul governo regionale".

Durante l'intervista realizzata al termine del suo intervento, Crocetta sottolinea che "il primo provvedimento che dovrà prendere il prossimo sindaco di Catania dovrà riguardare il "patto tra i Comuni", uno strumento finanziato dall'Ue per migliorare l'efficienza energetica e l'utilizzo delle fonti rinnovabili a livello locale che potrà dare immediatamente lavoro a circa 3.000 giovani disoccupati".

"La zona franca urbana a Librino permetterà agli imprenditori di risparmiare sulle tasse - prosegue Crocetta - e poi daremo un segnale al quartiere con l'inaugurazione di un liceo". Sui canoni demaniali marittimi pormette che saranno risolti i problemi che riguardano i piccoli e medi operatori per non penalizzare le loro attività, ma la Sicilia dovrà ripensare alla destagionalizzazione, per sfruttare il sole e il mare dell'Isola".

Crocetta sorride quando gli si fa notare che allo stato attuale, il Partito Democratico teme la forza politica del suo Megafono: "Non capisco le polemiche inutili, è una forza per il centrosinistra e tutti i candidati sindaci hanno voluto la lista Crocetta al proprio fianco alle amministrative". Ma quella del rapporto di forze è una questione che sarà affrontata dopo le amministrative, a urne chiuse e a risultati acquisiti.







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