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martedý, 27 giugno 2017

Pubblicato: 15/05/2013

Gela, sgominata banda di spacciatori

L'organizzazione deteneva il monopolio del traffico di cocaina nella zona ed era collegata al mercato degli stupefacenti di Catania: dodici arresti

GELA (CALTANISSETTA) - I carabinieri del comando territoriale di Gela hanno eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e due agli arresti domiciliari) emesse dal gip, Veronica Vaccaro, su richiesta del pm, Silvia Benetti, nei confronti dei componenti di una banda di spacciatori che deteneva il monopolio del traffico di cocaina nella zona.

L'operazione, denominata "bombola d'oro" per l'attività di vendita di gas in bombole che svolge uno degli inquisiti, ha permesso di sgominare un'organizzazione che era collegata al mercato degli stupefacenti di Catania e che spacciava a Gela. Uno degli arrestati, nel quartiere Scavone, consegnava la cocaina davanti alla propria casa ai clienti, che a volte facevano la fila in macchina per ritirare la droga. Rilevante il volume d'affari della banda. Per altri tre indagati il gip ha disposto l'obbligo di firma.

Sono stati rintracciati e arrestati nelle province di Catania e di Ragusa quattro dei 12 componenti della banda di trafficanti di droga catturati da carabinieri del comando territoriale di Gela in esecuzione di altrettanti ordini di custodia cautelare emessi dal Gip Veronica Vaccaro. Tra gli arrestati Luigi Morinello, di 29 anni, considerato il capo dell'organizzazione, titolare di una rivendita di bombole di gas, dalla quale ha preso nome l'operazione denominata 'Bombola d'orò, situata quasi a ridosso della caserma dei carabinieri.

Ordine di custodia cautelare è stato eseguito anche per Salvatore Arizzi, di 26 anni; Nunzio Andrea Attardi, di 21 (lo spacciatore davanti alla cui casa, in contrada Scavone, i clienti facevano la fila, in auto, per avere la droga); Angelo Marino, di 30; Antonio Radicia, di 28; Carmelo Cavallo, di 24;  Vincenzo Ieva, di 29, di Davos (Svizzera); Giuseppe Domicoli, di 24, originario di Catania ma residente a Gela; e i catanesi Angelo Bellomia, di 50 anni, Claudio Loria, di 44, e Michael Giuseppe Rapisarda, di 22, e Angelo Famao, di 25 anni, nativo di Vittoria, rintracciato a Siracusa dove era stato assunto da una impresa appaltatrice della zona industriale.

L'accusa per tutti è di detenzione e spaccio di stupefacenti. Le indagini sono state avviate nel novembre del 2011 e hanno permesso ai carabinieri  di "disarticolare una fitta rete di spacciatori di cocaina, individuare a Catania il principale canale di approvvigionamento della droga, sequestrare 50 grammi di cocaina pura e stroncare un giro di affari che consentiva di riversare nel mercato dello spaccio gelese 700 grammi di cocaina ogni due mesi".




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