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martedì, 24 ottobre 2017

A Leanza piace Caserta
ma al Comune sceglie Bianco

Luca Ciliberti / 
Verso le amministrative. Il candidato del Pd incassa l'appoggio di Articolo 4, che preferisce mantenere invariati gli equilibri politici a livello regionale: "Non saremo appiattiti sulla linea Crocetta. A Catania nessun accordo pre elettorale. Il professore? Ci siamo conosciuti tardi"

Articolo 4 sosterrà la candidatura di Enzo Bianco nella corsa a Palazzo degli Elefanti, la riserva è stata sciolta dopo giorni di riunioni e valutazioni all'interno del nuovo gruppo politico dei leader Lino Leanza e Mimmo Sudano. Ha prevalso l'equilibrio politico regionale sui personalismi e l'appoggio al candidato di area centrosinistra è una conferma diretta alla maggioranza del governo Crocetta all'Ars, elemento che ha pesato in modo determinante sulla decisione finale, chiudendo momentaneamente la porta al'ipotesi Caserta. L'alleanza è stata suggellata pubblicamente, in un incontro con la stampa, al Jolly hotel di Catania nel quale è stata presentata la lista di Articolo 4.

Ed è proprio sulle formazioni e sugli uomini da mettere in campo che la scelta assume una rilevanza strategica, che potrebbe mettere il gruppo di Leanza nelle condizioni per poter determinare un risultato importante alle amministrative. "La scelta di Bianco veicola il progetto regionale, che non significa appiattirsi nella maggioranza di Crocetta, ma è un ragionamento che vede Articolo 4 sempre più protagonista sul territorio e nei singoli Comuni, partendo proprio dalla realtà di Catania" spiega il capogruppo Luca Sammartino.

La linea è quella di creare un partito moderato di centro che guarda con curiosità a nuovi scenari regionali e nazionali, in continua evoluzione. "Vogliamo essere i precursori di quello che sarà lo scenario futuro in Sicilia e in Italia - sottolinea - Cerchiamo, nella massima umiltà, di essere competitivi portando alla gente contenuti sui quali ragionare e non concetti astratti sinonimi di una politica vecchia e defunta. A Bianco non abbiamo chiesto nulla se non il fatto di premiare la meritocrazia, vogliamo essere valutati in base al nostro risultato. Nessun accordo politico pre elettorale".

Articolo 4 sarà certamente competitivo e punta a diventare uno tra i primi partiti a Catania, rendendo così più efficace l'apporto alla coalizione di centrosinistra in vista del premio di maggioranza, che sarà assegnato al candidato sindaco più votato che supererà il 40% delle preferenze al primo turno. Un'ipotesi che non è poi così peregrina, considerando nel complesso la coalizione che sostiene Bianco, che alla fine sarà composta da sei-sette liste: ci sarà il Pd che punterà sullo zoccolo duro dei consiglieri uscenti, un consenso radicato sul territorio; poi il Megafono, dove sono confluiti gran parte degli ex Mpa eletti alle scorse amministrative. E ancora ci saranno le due liste civiche annunciate in apertura di campagna elettorale da Bianco, Patto per Catania e Primavera per Catania, alle quali si aggiungeranno altre due formazioni nelle quali confluiranno Sel, Udc e un'altra fetta della società civile. Il contributo di Articolo 4 diventa fondamentale anche alla luce della presenza di Valeria Sudano, ex Pid, che toglierà voti direttamente al centrodestra di Stancanelli, area di provenienza prima di convergere in Articolo 4.

Soddisfatto il capogruppo Sammartino, che è stato uno dei primi sponsor di Bianco sindaco, vincendo le resistenze dei compagni di partito Nicotra e Sudano. "L'ho sostenuto sin dal primo momento - spiega - con il voto confermativo mi sembra il volto migliore e più conosciuto da proporre agli elettori".

Da settimane, però, Lino Leanza guarda con grande interesse a Maurizio Caserta, una figura politica che avrebbe avuto le carte in regola per una ipotetica collaborazione con Articolo 4, se il partito avesse visto la luce almeno un anno fa. "Ho apprezzato il mondo che sta dietro al professore, guardiamo con interesse i tavoli tematici che sono alla base della costruzione del suo progetto politico. Peccato, ci siamo conosciuti poco e tardi, ma stimo molto il suo lavoro". Un'apertura che in futuro potrebbe trovare una concretizzazione politica.
Luca Ciliberti




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