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martedì, 28 febbraio 2017

Paternò: lite tra cugini
restano gravemente ustionati

Una discussione per divergenze familiari si è trasformata in tragedia. Antonino Marco Castro, 25 anni, sarebbe rimasto vittima della furia di Antonino Marino, 36: il primo è in condizioni gravissime, il secondo non è in pericolo di vita

CATANIA - Un cugino che cosparge l'altro di benzina e gli dà fuoco, trasformandolo in una torcia umana, e che resta ustionato dal suo stesso gesto. È la ricostruzione della tragedia avvenuta a Paternò che ha coinvolto due cugini di primo grado: Antonino Marco Castro, di 25 anni, che, secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri, è rimasto vittima della furia del cugino, Antonino Marino, 36 anni.

Il primo è ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania con ustioni sull'95% del corpo, e le sue condizioni sono giudicate dai medici gravissime. Il secondo ha riportato ustioni sul 15% del corpo, e non è in pericolo di vita.

Resta ancora non chiaro il movente della tragedia. I due, che abitano nello stesso palazzo di via Varese 10, avrebbero avuto dei forti contrasti, e avrebbero litigato anche ieri e stamattina. Verso le 15, secondo la ricostruzione degli investigatori, Castro, che abita al secondo piano, sarebbe sceso a casa del cugino, al primo piano. Marino, che lo aspettava con una tanica di 10 litri piena di benzina, avrebbe versato il liquido infiammabile addosso al cugino, appiccando poi il fuoco.

Il 25enne è uscito dal palazzo urlando, ed è stato soccorso in strada da abitanti della zona. Anche Marino è rimasto ferito dalle fiamme che si sono sviluppate, riportando ustioni agli arti. L'incendio è stato domato da vigili del fuoco, che hanno trovato la tanica.

Sul posto sono subito intervenuti carabinieri della compagnia di Paternò per avviare le indagini. La posizione di Marino è adesso al vaglio della Procura della Repubblica di Catania.





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