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martedì, 27 giugno 2017

Pubblicato: 03/04/2013

Spaccio a San Berillo, 14 arresti

Sgominata una banda legata al clan dei Cursoti che riforniva di droga la zona di corso Indipendenza a Catania. In sette erano già ai domiciliari

CATANIA - La squadra mobile della Questura di Catania ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 14 persone nell'ambito di un'operazione antidroga nel rione San Berillo e nel corso Indipendenza, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della locale Procura della Repubblica. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, aggravati dall'avere favorito il clan mafioso dei Cursoti milanesi. La polizia ha eseguito 13 ordinanze, tre delle quali nei confronti di persone già detenute per altra causa. Uno dei destinatari del provvedimento è attualmente irreperibile.

La misura cautelare, emessa dal Gip di Catania su richiesta della Dda della Procura etnea, accoglie gli esiti di attività di tipo tecnico condotte dalla squadra mobile della Questura dal 2006 al 2007. Le indagini hanno consentito di individuare una piazza di spaccio di stupefacenti in corso Indipendenza, nel rione San Berillo Nuovo, che la polizia ritiene ancora attiva, gestita dalla cosca dei Cursoti milanesi. Secondo l'accusa, il gruppo agiva in collaborazione, con delle joint venture, con altre bande dedite al traffico di stupefacenti nei rioni di San Cristoforo e Picanello. Nell'ambito dell'attività investigativa la squadra mobile ha anche eseguito diversi sequestri di droga, come quello da 2,5 chili di cocaina fatto il 9 gennaio del 2007.

Sette delle persone arrestate, in esecuzione del provvedimento del Gip richiesto dalla Dda della Procura di Catania, erano ai "domiciliari" e sono state condotte in carcere. Sono Giuseppe Ruscica, di 37 anni, Tommaso Tiralongo, di 46, Roberto Nicolò D'Ambra, di 24, Salvatore Messina, di 35, Gianluigi Parisi, di 31, Alessandro Russo, di 34, e Luigi Mineo, di 47. Gli altri arrestati sono Biagio Marcello Pistone, di 36 anni, Enzo Licciardello, di 40 anni, e Carmelo Ruscica, di 34. Il provvedimento è stato notificato in carcere a tre indagati già detenuti per altra causa: Nicola Christian Parisi, di 35 anni, Giuseppe La Placa, di 34, Pietro Licciardello, di 44.




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