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venerdý, 23 giugno 2017

Pdl: "Grande coalizione" - M5s: "Nessuna fiducia" - Scelta Civica: "Tempi certi"


ROMA - Con l'arrivo della delegazione di M5S al Quirinale sono ricominciate le consultazioni lampo del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Abbiamo ribadito quanto già detto nella precedente consultazione e cioè che siamo disponibili a formare un governo Cinque Stelle e rilanciamo questa opportunità", ha riferito Vito Crimi al termine dell'incontro con Giorgio Napolitano.

"Un governo che - ha aggiunto - possa immediatamente avviare alcune iniziative come il reddito di cittadinanza e il rilancio delle pmi. Nel momento in cui Napolitano dovesse dare incarico al M5S noi in brevissimo tempo daremo al presidente nome e programma. Ribadiamo la nostra determinazione a non accordare la fiducia a governi politici o pseudo tecnici. Non ci sono le condizioni per una maggioranza politica: questo è quello che Napolitano ci ha comunicato".

Napolitano di seguito ha sentito anche il coordinatore di Scelta Civica, Andrea Olivero: "La chiusura delle diverse forze politiche per interessi di parte e divisioni ideologiche impedisce che si formi un governo stabile, mentre noi riteniamo che sia una necessità un governo stabile in tempi certi. Ancora una volta abbiamo espresso la piena disponibilià a costruire una grande coalizione tra le tre grandi forze disponibili, a patto che con diventi una grande contraddizione che nasconda i problemi che i partiti hanno al proprio interno. Scelta Civica si impegna con grande determinazione a fare tutto ciò che è necessario senza chiedere nulla ma siamo disponibili a seguire chi vuole cambiare il paese. Abbiamo proposto al capo dello Stato ai avviare delle esplorazioni per verificare le compatibilità programmatiche e le soluzioni per possibili convergenze".

Nel primo colloquio del presidente delle Repubblica per uscire dallo stallo politico-istituzionale che ha portato al 'congelamento' dell'incarico di Pier Luigi Bersani, Silvio Berlusconi e Roberto Maroni hanno rilanciato la palla nel campo del segretario del Pd. Ribadiscono che l'unica strada è quella di dar vita a un governo "politico" e nel farlo aprono all'ipotesi che a guidarlo sia proprio il segretario del Pd. Un esecutivo delle larghe intese, sostenuto da tutte le forze politiche ad eccezione del Movimento di Beppe Grillo, al quale - secondo il Cavaliere - non c'è alternativa, se non il voto anticipato.

Ma il Pd, intravedendo il rischio di un 'abbraccio mortale' dell'ex premier, sbarra immediatamente la porta: "Mi sembra molto difficile ipotizzare un governo sostenuto insieme dal Pd e dal Pdl. La politica del Pdl è distante anni luce da quelle del Partito democratico", afferma Luigi Zanda, presidente dei senatori democratici, commentando a caldo le parole del leader Pdl.

Il Cavaliere al Colle era accompagnato dai capigruppo Renato Schifani e Renato Brunetta, e dalla delegazione leghista guidata da Roberto Maroni: "Abbiamo manifestato la nostra posizione che è la posizione di sempre", premette l'ex premier. "E nell'interesse del Paese si deve trovare un modo per dare vita, insieme, a un governo di coalizione" al quale partecipino il Pd, il Pdl, la Lega e Scelta Civica. Guidato da chi? gli chiedono i giornalisti. "Il Pd avanzi una candidatura. Ci va bene quella del segretario Bersani, così come altre candidature", risponde Berlusconi, dicendosi pronto a incontrare gli altri partiti per concordare i "provvedimenti urgenti" che si impongono per affrontare "la difficilissima situazione dell'economia".

Il Cavaliere sbarra la strada a nuovi tentativi sul 'modello Monti': il prossimo governo "deve essere politico, vista l'esperienza tragica del governo tecnico". Parole che rischiano di complicare anche l'ipotesi di un 'governo del presidente'. Berlusconi pone la questione sotto forma di aut aut: "Questa è la nostra posizione e non riteniamo che ce ne siano altre". A far capire quale sia l'alternativa ci pensa il leader del Carroccio: "Siamo stati contro Monti figuriamoci se arriva un altro governo del genere; allora meglio le elezioni".




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