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domenica, 22 ottobre 2017

Grasso legge in Senato le scuse di Crocetta


ROMA - "Illustre presidente sento il dovere nella qualità di presidente della Regione siciliana e cittadino rispettoso delle istituzioni e dei suoi rappresentanti, esprimerle fermo dissenso e riprovazione per i contenuti ed i toni di quanto affermato negli scorsi giorni da Franco Battiato nei confronti di parti politiche e singoli rappresentanti del Parlamento nazionale". Così comincia la lettera inviata da Rosario Crocetta a Pietro Grasso che l'ha letta in aula prima di dare la parola al presidente del Consiglio Mario Monti sulla vicenda delle dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi.

"La gravità delle dichiarazioni dallo stesso formulate, che non possono essere emendate da alcun chiarimento o precisazione, assume - sottolinea Crocetta - ancor più rilievo in considerazione della carica di assessore della Regione siciliana dallo stesso ricoperto e dal luogo in cui le stesse sono state rilasciate". "La mancanza di rispetto dimostrata dallo stesso per le istituzioni italiane e comunitarie e i loro rappresentanti determina - sostiene Crocetta - il venir meno di un requisito che ritengo fondamentale per ricoprire una carica nel governo regionale da me presieduto ed un vulnus irreparabile del rapporto che legava lo stesso assessore al presidente della Regione e alla Giunta regionale".

"Le rappresento pertanto che con effetto immediato ho provveduto a far cessare Franco Battiato dalla carica di assessore regionale", conclude il presidente della Regione Sicilia e all'aula applaude quest'ultimo passaggio della lettera al presidente del Senato, considerando così chiuso il caso Battiato.




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