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lunedý, 20 novembre 2017

Pubblicato: 22/03/2013

Italia, nel 2013 boom di poveri

Secondo Confcommercio quest'anno supereranno quota quattro milioni. Si tratta di oltre il 6% della popolazione, contro il 3,9% registrato nel 2006

CERNOBBIO (COMO) - Il numero di persone "assolutamente povere" quest'anno in Italia supererÓ quota 4 milioni. Lo afferma la Confcommercio, secondo la quale nel 2013 si supererÓ ampiamente i 3,5 milioni 'certificati' ufficialmente dall'Istat per il 2011. Si tratta di oltre il 6% della popolazione, contro il 3,9% registrato nel 2006.

Il dato, con una previsione massima di 4,2 milioni di poveri totali, Ŕ contenuto nel Misery index Confcommercio (MiC), il nuovo indicatore macroeconomico mensile di disagio sociale messo a punto dall'ufficio studi dell'associazione dei commercianti, che considera, pesando maggiormente le componenti relative al mercato del lavoro, la disoccupazione ufficiale, la cassa integrazione, gli scoraggiati e il tasso di variazione dei prezzi di beni e servizi acquistati.

Oltre alla previsione, presentata in apertura della due giorni organizzati a Cernobbio (Como) con diversi protagonisti dell'economia e della politica, la Confcommercio considerando i soli dati Istat afferma "che le persone assolutamente povere erano meno di 2,3 milioni nel 2006 e dobbiamo riconoscere che l'Italia in cinque anni ha prodotto circa 615 nuovi poveri al giorno, con quest'area di disagio grave che Ŕ destinata a crescere ancora, e di molto".

DISOCCUPATI, ITALIA COME LA SPAGNA. Nella crisi del lavoro Italia e Spagna vanno a braccetto. Lo afferma uno studio della Confcommercio: nei due Paesi il rapporto di occupati rispetto alla popolazione Ŕ 37,9%, con l'Italia che dal 2007 ha perso un punto e mezzo. In Germania l'indice Ŕ al 49,3%, in Francia al 41,6%. Con un segnale chiaro: la crisi ai tedeschi ha portato un continuo aumento degli occupati: nel 2007 il rapporto con la popolazione era 'sol˛ del 46,5%, con una crescita in termini reali di due milioni di posti di lavoro.

PIL, PREVISIONE NEGATIVE: NEL 2013 -1,7%. Quest'anno il calo del prodotto interno lordo italiano sarÓ peggiore delle ultime recenti previsioni: Ŕ quanto stima la Confcommercio, che per il 2013 prevede un taglio dell'1,7% contro un ribasso dello 0,8% indicato cinque mesi fa. Timide speranze per il 2014, anno per il quale la previsione Ŕ di un rialzo dell'1% netto.




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