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domenica, 19 novembre 2017

"Provenzano sta meglio, può rientrare in carcere"

Il boss da settimane era ricoverato nel nosocomio di Parma dopo un delicato intervento chirurgico al cervello. Disposto il trasferimento in cella, una telecamera sorveglierà il suo stato di salute

PALERMO - Fisicamente sta meglio e può lasciare l'ospedale e tornare in carcere, ma le sue condizioni mentali restano gravissime. Questo il responso delle ultime visite mediche alle quali è stato sottoposto il boss Bernardo Provenzano da settimane ricoverato nel nosocomio di Parma dopo un delicato intervento chirurgico al cervello. Il suo trasferimento in cella dovrebbe essere disposto già oggi.

Nella cella del carcere di Parma è stata installata - a quanto si apprende - una telecamera che permetterà di vigilare costantemente sulle condizioni del detenuto e sul suo stato di salute. Con lo stesso scopo, per evitare cadute, è stato posizionato un letto con sbarre di protezione, di tipo ospedaliero. Finora attraverso una telecamera all'ingresso, venivano visionati solo i momenti in cui il detenuto entrava e usciva dalla cella. Ora invece ci sarà una telecamera fissa all'interno della cella, che finora non c'era e che è già stata installata, con un operatore fisso e la possibilità di visionare costantemente il movimento all'interno.

Il gup Piergiorgio Morosini, che celebra l'udienza preliminare della trattativa Stato-mafia e che ha stralciato per motivi di salute la posizione del capomafia, ha incaricato i due periti che accertarono l'incapacità di Provenzano a partecipare al procedimento di terminare i test cognitivi necessari per il "verdetto" finale sulla possibilità di sottoporre a processo il padrino corleonese. Gli esperti dovrebbero incontrare il detenuto il 28 febbraio.

In Procura sono giunti alcuni video, richiesti dal gup, per avere un quadro completo dello stato del paziente: si tratta delle immagini dei colloqui in carcere tra il boss e i familiari dai quali emergerebbe un progressivo peggioramento delle condizioni psichiche del detenuto. Tra i filmati richiesti anche quelli girati dalle telecamere a circuito chiuso dell'istituto di pena: ci sarebbero quelli ripresi nei corridoio, mentre mancherebbero quelli della cella dove non c'è un sistema di videoripresa.





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