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martedý, 17 gennaio 2017

Libero l'ingegnere catanese
rapito in Siria - VIDEO

Rilasciati Mario Belluomo e i due cittadini russi sequestrati con lui. Il ministro Terzi: "Abbiamo parlato, Ŕ in ottima salute e sta rientrando a Roma". Il fratello: "Ora siamo sereni"

ROMA - ╚ libero e giÓ rientrato in Italia Mario Belluomo, l'ingegnere catanese rapito in Siria il 12 dicembre scorso e rilasciato nella notte. A dare la notizia stamattina Ŕ stato il ministero degli Esteri russo, annunciando che Belluomo era stato liberato insieme ai suoi due colleghi russi dell'acciaieria siriana Himsho, Victor Garilov e Abdel Satar Hassun, che ha anche il passaporto siriano. Ma mentre i due russi, proseguiva il comunicato di Mosca citato dall'agenzia Itar-Tass, si trovavano giÓ all'ambasciata russa di Damasco, l'italiano sarebbe stato trasferito attraverso il ministero degli Esteri siriano a rappresentanti ufficiali dell'Italia.

╚ stato questo il passaggio delicato che ha suggerito alla Farnesina di restare prudente fino alla certezza che Belluomo fosse ormai in mani sicure e giÓ in viaggio verso l'Italia. "╚ al sicuro e sta bene", ha annunciato a quel punto il ministro degli Esteri Giulio Terzi esprimendo "soddisfazione" e "sollievo, considerando il rischio che ha corso per la sua incolumitÓ in un Paese sconvolto da inaudite violenze". Un sospiro di sollievo tirato anche a San Gregorio, nel catanese, tra i familiari dell'ingegnere: "Ora trascorreremo la festa di Sant'Agata con il sorriso e la felicitÓ nel cuore", ha detto il fratello Gianfranco dopo oltre un mese di silenzio stampa.

Confusa resta la dinamica della liberazione. Dopo alcune ore di silenzio, in mattinata fonti ufficiali di Damasco hanno rivendicato il merito dal rilascio degli ostaggi: "Le autoritÓ competenti siriane hanno potuto, la notte scorsa, liberare i due cittadini russi Victor Gorelov e il suo interprete Abdel Sattar Hassun cosý come il cittadino italiano Mario Belluomo, rapiti il 12 dicembre", ha riferito l'agenzia Sana, attribuendo il sequestro a "un gruppo terroristico armato nella regione di Hassaya, situata nella provincia di Homs".

Il governo russo ha invece fatto sapere di aver ottenuto la liberazione grazie a uno scambio con "tre guerriglieri". "Non ho indicazioni da fornire sui dettagli", si Ŕ limitato a rispondere Terzi a chi gli ha chiesto lumi sulle dichiarazioni di Mosca o se fosse stato pagato un riscatto. Nei giorni immediatamente dopo il sequestro (in Italia si Ŕ saputo solo il 17 dicembre) era stato proprio il ministero degli Esteri russo a parlare di una richiesta di denaro da parte dei rapitori: 530mila euro, precis˛ la stampa di Mosca citando fonti diplomatiche.

I tre erano scomparsi mentre viaggiavano a bordo di un'auto sulla strada tra Tartus - dove Belluomo alloggiava - e Homs. Si tratta di una delle zone pi¨ pericolose della Siria, ufficialmente in mano alle forze governative ma da mesi teatro di sanguinosi scontri con i ribelli anti-Assad e gruppi armati stranieri, nonchŔ - riferirono allora testimoni oculari all'ANSA - terra di nessuno dopo il tramonto.

Per la Farnesina e l'UnitÓ di crisi Ŕ stato il "trentunesimo episodio difficile risolto in poco pi¨ di un anno", ha sottolineato Terzi riferendosi ai 31 cittadini italiani rapiti liberati in diversi paesi. Resta al momento un unico ostaggio italiano nel mondo: il cooperante Giovanni Lo Porto, sequestrato il 19 gennaio 2012 in Pakistan.




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