Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledì, 22 novembre 2017

Pubblicato: 01/02/2013

Sicilia record nei consumi di farmaci

Presentato il rapporto dell'Osservatorio sui Medicinali: il Sud guida la classifica soprattutto per le medicine convenzionate e rimborsate dal Ssn

CATANIA - Paradossalmente il clima mite della Sicilia non fa bene alla salute, almeno a vedere i dati sui consumi di farmaci in Italia, dove è proprio l'isola a detenere il record, mentre nella provincia autonoma di Bolzano, nonostante le temperature molto meno favorevoli, se ne usano con molta più parsimonia. Il rapporto dell'Osservatorio sui Medicinali (Osmed), di cui oggi a Roma sono stati presentati i dati dei primi nove mesi del 2012, evidenzia grandi differenze regionali nell'uso dei farmaci, con il Sud che guida la classifica soprattutto per quelli convenzionati, rimborsati dal Ssn.

"A fronte di una spesa convenzionata nazionale di 142,6 euro pro capite, la Sicilia evidenzia un valore massimo di 180,5 euro pro capite, all'estremo opposto c'è la P.A. di Bolzano con il valore minimo di 97,3 euro pro capite - si legge nel rapporto preparato da Aifa e Iss - Per quanto concerne i consumi, i livelli più elevati si registrano nella Regione Sicilia con 1.083,7 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, al contrario i consumi più bassi si registrano nella P.A. di Bolzano (720 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti)".

Per quanto riguarda le altre categorie di farmaci le classifiche mostrano campioni diversi. Per quelli di classe C, a carico del cittadino, la spesa più elevata si registra in Liguria (45,7 euro pro capite), seguita dalla Toscana (41,2 euro) e dalla Valle d'Aosta (40,3 euro), mentre i valori più bassi si rilevano in Molise (26,3 euro pro capite), Basilicata (27,4 euro pro capite) e P.A. di Bolzano (28,7 euro pro capite). Anche per quelli di automedicazione la classifica si inverte: Valle d'Aosta (37,7 euro pro capite) e P.A. Bolzano (34,1 euro pro capite) presentano livelli di spesa pari quasi al doppio di quelli della Basilicata (17,9 euro pro capite) e del Molise (18 euro pro capite); inoltre, rispetto al 2011, si osservano incrementi in quasi tutte le Regioni, con le variazioni più elevate in Valle d'Aosta (+2,9%), Campania (+2,8%), e Sardegna (+2,5%).

Sempre per quanto riguarda la spesa convenzionata le 'gerarchiè sono rispettate anche se si guarda alle singole tipologie di farmaco. Per quelli del sistema cardiovascolare, i più consumati in Italia, i valori minimi di spesa si registrano nella P.A. di Bolzano (33,5 euro pro capite) e i valori massimi nella Regione Sicilia (55,4 euro pro capite). Dal lato dei consumi, si passa dalle 337,5 dosi giornaliere per mille abitanti della P.A. di Bolzano alle 537,6 della Regione Umbria. Per quelli dell'apparato gastrointestinale la spesa pro capite regionale è compresa in un range che oscilla tra i 12 euro pro capite della P.A. di Bolzano e i 37,9 euro pro capite della Regione Sicilia.

Per quanto riguarda i consumi, i valori minimi sono stati registrati nella P.A. di Bolzano (80,6 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) mentre i più elevati in Sicilia (213,1 dosi giornaliere per 1.000 abitanti). I valori si invertono quando si affrontano i farmaci neurologici, categoria con una forte componente di antidepressivi. In questo caso la distribuzione regionale della spesa mostra i valori minimi per la Basilicata con 15,1 euro pro capite mentre, con 25,1 euro, l'Abruzzo ha i valori più alti. Dal lato dei consumi, i valori minimi sono in Campania  (49,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), mentre quelli più elevati in Toscana (74 dosi giornaliere per 1.000 abitanti).




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.