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lunedì, 26 giugno 2017

Pubblicato: 26/01/2013

Alfano: "In Sicilia liste forti"

Il segretario nazionale del Pdl a Palermo per l'apertura ufficiale della campagna elettorale: "Siamo in campo con l'umore che si ha quando si sente il profumo di successo nella propria terra". Sui sondaggi: "I cinque punti di divario con il Pd recuperabili in quattro settimane"

PALERMO - "Abbiamo fatto delle liste forti in Sicilia sia orientale che occidentale, una lista molto forte al Senato capeggiata dal presidente Berlusconi e dal presidente del Senato Renato Schifani. Crediamo di avere delle liste forti e di potere fare una campagna elettorale con l'umore che si ha quando si sente il profumo di successo nella propria terra". Lo ha detto il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano oggi a Palermo in occasione dell'apertura ufficiale della campagna elettorale in Sicilia in vista delle elezioni politiche del prossimo 24 e 25 febbraio.

"Speriamo che vada bene. Noi pensiamo di portare il premio di maggioranza in Sicilia al Senato e di contribuire attraverso il successo siciliano a vincere anche al Senato. Alla Camera pensiamo di prevalere con una battaglia elettorale che ci vedrà recuperare un punto a settimana per quattro settimane. Secondo i nostri sondaggisti il divario esistente tra Pd e Pdl o meglio tra la coalizione guidata da Bersani e quella guidata da Berlusconi è di cinque punti. Questi punti pensiamo di recuperarli in quattro settimane".

Sulle liste pulite parla di "sforzo di rinnovamento": "Abbiamo fatto un grande sforzo di rinnovamento che ritengo coerente. Non siamo un partito giustizialista, siamo una partito garantista. In questo senso raccontiamo la nostra storia che è quella di un grande movimento di popolo che ha saputo vincere e ha saputo, in questa campagna elettorale, presentare delle liste fortemente rinnovate".

"Le aperture di Monti al Pdl? Sono ipocrite e finte - ha continuato Alfano -. Noi non siamo interessati perché Monti pone la condizione che non ci sia Berlusconi. Pensiamo a vincere da soli e non riteniamo che questa coalizione di centro destra abbia la necessità di avere a che fare con Monti".

"Siamo agevolati dal disvelarsi dello scandalo Mps dove la sinistra è dentro fino al collo e non può scansarsi. Il Pd ha sempre gestito, prima come Pc poi come Pds Ds e infine come Pd il Comune di Siena. Il Comune di Siena controlla la Fondazione che a sua volta controlla la banca - ha aggiunto -. Quindi il controllo politico dela sinistra italiana è assai certo ed è surreale il tentativo di  spolverare la giacca come nulla fosse. Gli italiani non sono stupidi capiscono cosa vuol die affidare la gestione ad una sinistra che quando non è  sottoposta ad un forte controllo democratico abusa dei propri poteri".




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