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venerdì, 24 novembre 2017

Pubblicato: 09/08/2008

Sicilia assediata dal fuoco

A Polizzi Generosa, nel Palermitano, domato un incendio che divampava da 19 ore: "L'origine è sicuramente dolosa", dice il sindaco. Roghi nell'Ennese, nel Siracusano, nel Messinese e sull'Etna, gran lavoro per canadair ed elicotteri

PALERMO - Sono decollati alle prime luci dell'alba i Canadair e gli elicotteri della Protezione civile per intervenire sui numerosi incendi boschivi che stanno interessando le regioni meridionali dell'Italia ed ovviamente la Sicilia. Attualmente, i mezzi aerei stanno effettuando lanci d'acqua e di liquido ritardante su sette incendi boschivi che si sono sviluppati in Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.

Le particolari condizioni meteorologiche di alcune aree del paese, spiega la Protezione civile, caratterizzate da venti forti e temperature elevate, rendono particolarmente complesse le operazioni di spegnimento da parte dei mezzi aerei della flotta dello Stato.

L'attività dei mezzi proseguirà per tutta la giornata, laddove arriveranno richieste di concorso aereo all'azione di spegnimento svolta dalle squadre a terra.

Nell'isola le situazioni più critiche si registrano nel Palermitano e nel Messinese. E' stato domato dopo lunghi affanni l'incendio di vaste proporzioni che ha minacciato addirittura per 19 ore Polizzi Generosa, comune di tremila abitanti sul versante orientale delle Madonie.

Vigili del fuoco, forestale e Protezione civile hanno lavorato tutta la notte. Ad alimentare il rogo, divampato in contrada Santa Nicola, sono stati il vento e la temperatura con una percezione di calore che sfiora i 30 gradi. Le fiamme hanno minacciato alcune case rurali.

"Abbiamo subito una devastazione - dice il sindaco di Polizzi Generosa, Patrizio David -. Quello che fino a ieri era il polmone verde di questa area del Parco delle madonie ora è solo cenere. Il danno ambientale è enorme. Sono certo che il rogo ha avuto origine dolosa. La follia lucida di qualche delinquente ha deturpato il nostro territorio, mettendo a rischio la vita di diverse persone che proprio in questa zona villeggiano o si dedicano alla coltivazione della terra".

In  fumo circa 700 ettari di macchia mediterranea. Più di 70 uomini sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento. Antonio Catania, dirigente della azienda Foreste della Regione, fa la conta dei danni: "Solo nell'area interessata alla piantumazione da parte dell'azienda ammontano a cinque milioni di euro".

Nel Messinese situazioni di difficoltà si registrano nei versanti jonico e tirrenico (gran lavoro a Patti e Mistretta), ma le fiamme non risparmiano neanche la Valle dell'Alcantara, dove un vasto incendio ha interessato le campagne di Francavilla di Sicilia. Un canadair è impegnato nelle operazioni per lo spegnimento delle fiamme a Mandanici.

Una vasto incendio è divampato anche in contrada Fiumara, tra Noto e Siracusa. Sono in azione un canadair e un elicottero e squadre della forestale. A Enna è stato spento l'incendio vicino alla stazione ferroviaria ma vari focolai rimangono attorno alla città. Nel Catanese i veivoli sono in azione a Randazzo e a Linguaglossa.




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