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mercoledì, 26 aprile 2017

Le famiglie siciliane sono sempre più indebitate

Secondo l'Osservatorio sul credito della Regione ogni nucleo ha un conto in rosso per oltre 12 mila euro. Crollano i finanziamenti, persi 761 milioni rispetto al 2011

PALERMO - Famiglie e ditte individuali sempre più indebitate in Sicilia, mentre le imprese, nel 2011, recuperano leggermente anche se il dato va letto alla luce di indicatori negativi come il calo degli investimenti e la contrazione dei finanziamenti per effetto della crisi e della stretta creditizia.

In media ogni nucleo familiare ha un conto in rosso per 12.061 euro, con un aumento dell'esposizione verso banche e società finanziarie di 472 euro. Per le imprese il debito medio è di 49.019 euro, con un recupero di 309 euro. A fare i conti in tasca a famiglie e imprese è l'Osservatorio sul credito della Regione che ha elaborato un focus sull'indebitamento medio per rapporto di finanziamento nell'ultimo rapporto trimestrale.

Come per le imprese, anche le ditte individuali e le microaziende con meno di cinque dipendenti hanno ridotto il debito, con un dato medio pari a 18.309 euro, 91 euro in meno dell'anno precedente, anche se nelle altre regioni il recupero è maggiore come in Campania (+492 euro) e Toscana (+412 euro).

Tra aprile e giugno di quest'anno il 'sistema Sicilia' ha perso 761 milioni di euro di finanziamenti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A farne le spese sono famiglie e imprese. Secondo l'osservatorio nel secondo trimestre dell'anno banche e società finanziarie hanno immenso in circolo 1,04 miliardi di euro, a fronte di 1,8 miliardi del secondo trimestre del 2011.

Per l'acquisto dell'abitazione sono stati concessi finanziamenti per 240,2 milioni di euro, 288,1 mln in meno del corrispondente trimestre di un anno fa (allora il dato era di 528,3 mln). Va peggio per tutto il resto: la massa finanziata è pari a 805,7 mln, con un calo di 473,6 mln (1,27 mld nel secondo trimestre 2011).




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