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martedì, 27 giugno 2017

Regione: Rosario alle grandi manovre
per la formazione della nuova giunta

Il neo presidente Crocetta vuole una parte di tecnici (Battiato, Caselli, Galasso e Fedele tra i nomi), poi darà spazio ai politici per tenere in equilibrio la coalizione che lo ha sostenuto. Per la presidenza dell'Ars spunta il nome di D'Agostino (Pds-Mpa)

PALERMO - Al rientro dalla due giorni di Lampedusa, il presidente della Regione  siciliana Rosario Crocetta, in attesa della proclamazione e poi dell'insediamento ufficiale a Palazzo d'Orleans, si appresta a entrare nel vivo della discussione con i partiti per la composizione della squadra di governo. Crocetta intende riservarsi una quota di tecnici, si fanno i nomi di Franco Battiato (martedì ci sarà una conferenza stampa tra il cantautore e Crocetta a Catania), del procuratore di Torino Giancarlo Caselli, dell'avvocato Alfredo Galasso e di Mariella Fedele, moglie del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso.

Poi sarà la volta dei "politici". Il confronto è solo all'inizio, finora non ci sono stati incontri ufficiali ma solo qualche abboccamento. Il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo è rientrato oggi da una breve vacanza, domani potrebbe esserci un primo colloquio con il coordinatore regionale dell'Udc Gianpiero D'Alia. I posti in giunta fanno gola a molti, ma Crocetta dovrà tenere conto degli equilibri nella sua coalizione e all'interno degli stessi partiti. Nel Pd in corsa ci sono Antonello Cracolici, Beppe Lumia, Franco Rinaldi e Luigi Cocilovo; tra gli outsider Pino Apprendi, non rieletto all'Ars e Manlio Mele. Per l'Udc Lino Leanza, Giovanni Ardizzone e Andrea Piraino. Ambizioni ci sono anche in casa Psi e Api. Ma la partita non è semplice, la decisione si interseca anche con il nome di chi sarà il candidato alla presidenza dell'Ars; i nomi nella maggioranza sono gli stessi: Cracolici, Ardizzone, Rinaldi. Qui però bisognerà fare i conti con l'opposizione che in realtà in Assemblea è maggioranza.

Non è escluso che la poltrona di presidente vada ai partiti sconfitti alle regionali. Giancarlo Cancelleri, portavoce di M5S ha rifiutato l'offerta avanzata dal segretario regionale dell'Udc Gianpiero D'Alia, mentre Nello Musumeci, altro nome lanciato da D'Alia, non si è mai espresso. Su di lui pero, puntano alcuni nel Pdl, mentre il Pid sarebbe pronto a votare un candidato Udc. Un nome caldo è anche quello di Nicola D'Agostino del Pds-Mpa, capogruppo uscente degli autonomisti e favorevole alla candidatura di Crocetta prima che il partito scegliesse di sostenere Gianfranco Miccichè, che alla guida dell'Ars vedrebbe bene Michele Cimino di Grande Sud.




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