Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
venerdì, 24 marzo 2017

Pubblicato: 31/07/2008

Confindustria Sicilia lancia l'allarme

Secondo quanto emerso in un workshop del comitato dei giovani imprenditori, il reddito pro capite dei siciliani nel decennio 1995-2005 si è ridotto di 8 punti. Fra i settori in maggiore difficoltà l'industria manifatturiera, l'agricoltura e il commercio

PALERMO - Allarme per l'andamento dell'economia regionale è stato espresso dal Comitato dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, presieduto da Giorgio Cappello, al termine di un workshop a Palermo nel corso del quale il direttore di Confindustria Sicilia, Giovanni Catalano, ha approfondito l'analisi della situazione economica e degli obiettivi dei programmi operativi nazionali e dei Programmi operativi regionali del Fesr, Fse, del Psr, che consentiranno di impiegare oltre 10,7 miliardi di euro.

Fra l'altro è emerso che, nonostante l'impiego dei fondi comunitari in Sicilia nel periodo 2000-2006, oggi fra i settori in maggiore difficoltà risulta l'industria manifatturiera, che ha visto scendere il proprio valore aggiunto di circa il 17%, ma anche l'agricoltura ed il commercio vedono diminuire il proprio valore aggiunto, rispettivamente del  3,5% e del 3%.

Inoltre, il reddito pro capite dei siciliani nel decennio 1995-2005 si è ridotto di 8 punti, scendendo al 59,8% della media dei Paesi Ue a 15, mentre altre regioni europee sono cresciute molto di più. Il presidente Giorgio Cappello auspica che "le risorse comunitarie per il 2007-2013 possano essere impiegate per concrete priorità, puntando su alcuni grandi progetti per le infrastrutture, l'innovazione e il potenziamento del sistema produttivo, per assicurare prospettive di sviluppo economico e civile alle future generazioni".

Quanto alle misure rivolte alle piccole e medie imprese e, dunque, oggetto di tanti progetti con importi minimi, Cappello propone, per evitare accumulo di pratiche negli uffici regionali e ritardi burocratici nell'istruttoria, che per i progetti con importi sotto la soglia di 500.000 euro siano previste procedure automatiche attraverso il credito d'imposta sugli investimenti realizzati dalle aziende.

"I Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia - annuncia Cappello - hanno verificato per ogni provincia alcune priorità e progetti di interesse dei distretti produttivi locali e a settembre avvieranno altre iniziative per indicare al governo regionale proposte concrete sul fronte dell'innovazione e della formazione delle risorse umane".

"I Giovani Imprenditori - conclude Giorgio Cappello - confidano che si possa avviare al più presto con il governo e con le forze politiche una riflessione sugli scenari futuri, al fine di sollecitare interventi e provvedimenti che possano consentire di pianificare un modello di sviluppo della Sicilia e di non essere tagliati fuori dalla concorrenza di altri territori".




Articoli correlati:

Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.