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martedì, 23 maggio 2017

Rapina in villa, sgominata banda del Trapanese

Arrestate otto persone accusate di aver messo a segno un colpo che fruttò un bottino di circa centomila euro. Scoperti altri furti e una rete di ricettazione e spaccio di droga

TRAPANI - Gli uomini del commissariato di polizia di Mazara e della squadra mobile di Trapani, hanno sgominato una banda accusata di aver messo a segno una rapina in villa che fruttò un bottino di circa centomila euro e una serie di altri "colpi". Otto le persone arrestate dalla polizia in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Marsala.

L'assalto risale al 26 gennaio 2011: i rapinatori, dopo aver interrotto l'erogazione della corrente elettrica, fecero irruzione, armati di fucile e coltelli, all'interno di una villa di proprietà di una facoltosa famiglia mazarese. Non riuscendo ad aprire la cassaforte decisero di portarla via e di forzarla successivamente. All'interno c'erano circa 66.000 euro in contanti, numerosi monili e gioielli in oro, con diamanti, in corallo e avorio e 5.000 dollari, oltre a libretti bancari per un ammontare complessivo di circa 100 mila euro.

L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Marsala, Fino Petralia, è stata condotta anche con l'ausilio di sofisticati mezzi tecnici e di esami di laboratorio, e ha permesso di delineare un variegato mondo legato alla organizzazione e pianificazione di numerosissimi furti e rapine compiute con la stessa tecnica.

Grazie alle intercettazioni ambientali, gli inquirenti hanno infatti acquisito elementi tali da ritenere chiare responsabilita nei confronti degli indagati in ordine ad altre due rapine commesse a Mazara del Vallo nei confronti di donne anziane. Gli investigatori hanno scoperto anche una rete di ricettazione, riciclaggio di oro e preziosi e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno, infine, consentito di appurare come parte dei proventi delle rapine venissero investiti nel commercio di cocaina.

Gli arrestati sono: Mohamed Othomane di 27 anni; Vito Ferrantello di 30; Federico Addolorato di 28; Antonino Catania di 29; Semi Othomane di 23; Carlo Finazzo di 39; Bernardo Calafato di 19 e Nuccio Anzaldi di 36, tutti residenti a Mazara del Vallo. Le indagini proseguono. Gli investigatori, infatti, non escludono il coinvolgimento di altri soggetti, allo stato non ancora identificati.




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