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giovedý, 21 settembre 2017

"Nel 2012 un femminicidio ogni due giorni"


ROMA - Cento vittime nel 2012, una donna uccisa ogni due giorni. I dati, allarmanti, arrivano dalle statistiche e sono ormai quasi quotidianamente confermati dalla cronaca. L'ultima vittima oggi, a Palermo: una ragazza di 17 anni è stata uccisa a coltellate nell'androne di casa.

L'assassino sarebbe l'ex fidanzato della sorella della vittima, anche lei ferita a coltellate. Dall'inizio dell'anno, secondo Telefono Rosa, sono 100 le donne uccise. Si è passati da un omicidio ogni tre giorni registrato l'anno scorso a uno ogni due giorni. E nella maggior parte dei casi gli autori di questi delitti sono mariti, ex fidanzati, comunque persone nella cerchia affettiva delle mura domestiche.

L'87% delle donne che hanno chiesto aiuto a Telefono Rosa hanno subito violenza in famiglia o da quelli che potevano ritenere fossero "i loro cari", secondo l'indagine dell'associazione relativa al 2011. "Non c'è una risposta adeguata a questa crescita inaudita di dati relativi alla violenza sulle donne" dicono a Telefono Rosa ricordando che i soldi del fondo antiviolenza sono stati ridotti.

L'escalation del fenomeno è stato denunciato la settimana scorsa anche dall'avvocato Maria Teresa Manente, dell'Associazione Differenza Donna (che gestisce quattro centri antiviolenza) in una audizione presso la Commissione per i Diritti Umani del Senato. Ricordando che nel 2011 in Italia sono state assassinate 137 donne, Manente ha spiegato che "il femminicidio è l'estrema conseguenza delle molteplici forme di violenza degli uomini contro le donne, aumentato di molto negli ultimi dieci anni; un dato preoccupante se comparato al fatto che a partire dagli anni '90 sono diminuiti gli omicidi di uomini verso altri uomini".

Anche i dati Istat confermano quella che la presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, non ha esitato a definire una "mattanza che non può più essere possibile in un Paese civile".

L'istituto di statistica sottolinea che sebbene gli omicidi siano calati (circa 1/3 rispetto a 20 anni fa), quelli in cui le vittime sono donne fanno registrare numeri alti: nel 2010 le donne uccise sono state 156; nel 2009 erano state 172; nel 2003 il picco del decennio scorso con 192 vittime. E aumenta il tasso di omicidi che avvengono in ambito familiare o sentimentale: circa il 70% di questi omicidi sono compiuti da partner o parenti, dato che è del 15% nei casi in cui la vittima è un uomo. 




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