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venerdì, 28 luglio 2017

Pubblicato: 08/10/2012

Musumeci querela Crocetta

Esposto del candidato del centrodestra dopo le dichiarazioni su termovalorizzatori e liste, due gli episodi contestati. La replica: "Non mi faccio intimidire dalla carte bollate"

CATANIA - Il candidato alla presidenza della Regione, Nello Musumeci, ha querelato un'altro aspirante governatore dell'Isola, l'europarlamentare del Pd Rosario Crocetta, per diffamazione, per le sue dichiarazioni sui termovalorizzatori e sulle liste che sostengono l'esponente appoggiato da Pdl-Pid-La Destra. L'esposto è stato presentato alla Procura di Catania, e poi inoltrato a quella di Palermo, dall'avvocato Enrico Trantino.

Sono due gli episodi contestati da Musumeci, tramite il suo legale, a Crocetta. Il primo è un confronto politico, che si è svolto il 2 ottobre scorso al centro Pio La Torre, di Palermo, con un'altra candidata, Giovanna Marano, durante il quale Crocetta avrebbe annunciato che avrebbe fatto "nomi e cognomi sull'accordo tra Musumeci e Miccichè per riprendere il discorso sui quattro termovalorizzatori gestiti dalla mafia".

Il secondo episodio risale due giorni fa, quando Crocetta, al teatro Politeama di Palermo, ha parlato della 'pulizià delle liste affermando di "avere fatto un lavoro di controllo enorme: non abbiamo candidato indagati, condannati, nè gente sul cui curriculum pesano dubbi. Musumeci, invece - ha aggiunto l'europarlamentare del Pd - gli dico: avrebbe dovuto farlo perchè di gente da arrestare nelle loro liste c'è nè parecchia".

Nell'esposto, presentato dall'avvocato Enrico Trantino alla Procura di Catania, ma destinato a essere trasferito a quella di Palermo per competenza territoriale, si ipotizza una "precisa regia denigratoria basata su annunci gravemente offensivi", utilizzando "un metodo indegno: recuperare consensi mediante il tentativo di demolizione morale dell'avversario", confondendo "la dialettica politica con il delirio dell'impunità". Alla querela sono allegati link di tre siti internet: Livesicilia, Ilsole24ore e Blogsicilia.

Immediata la replica di Rosario Crocetta: "Dalla proiezione del video si evince chiaramente che è Miccichè a dire che si dovevano accontentare Firrarello e Romano sugli inceneritori. Per questo motivo vorremmo capire come si colloca Musumeci: sapeva o non sapeva? Se Musumeci sapeva vuol dire che è complice. Se non conosceva una vicenda che riguarda 5 miliardi di euro è meglio che resti a casa invece di candidarsi", osserva Crocetta.

"Di sicuro io non mi faccio intimidire dalle querele - aggiunge Crocetta - perchè io non ho mai querelato nessuno dei miei avversari politici. Invece di ricorrere alle carte bollate, Musumeci farebbe bene a rispondere alle domande dei cittadini che vogliono chiarezza".




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