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venerdì, 21 luglio 2017

Pubblicato: 05/10/2012

Termini, vicino l'addio alle auto

Se alla scadenza del 2012 non saranno trovati investitori per la reindustrializzazione dello stabilimento Fiat si cercheranno aziende di altri comparti. Firmato il decreto sugli esodati, salvi 600 lavoratori siciliani

ROMA - Fino al 31 dicembre di quest'anno proseguirà l'attività di ricerca di produttori automobilistici per la reindustrializzazione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Se alla scadenza del 2012 non saranno trovati investitori del settore, si andrà avanti per trovare aziende di altri comparti. È quanto è emerso dal tavolo al ministero dello Sviluppo Economico. Quindi se non si affacceranno produttori di vetture nei prossimi tre mesi c'è la probabilità che il sito dica addio all'auto.

"L'attività per la reindustrializzazione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese prosegue su più fronti". È quanto ha affermato l'ad di Invitalia, Domenico Arcuri, al termine del tavolo sul sito siciliano al Mise. "Innanzitutto, continua la ricerca di un altro produttore auto, che è la soluzione preferita dal territorio", ha spiegato Arcuri. La seconda pista guarda, ha aggiunto, "a soluzioni alternative all'auto", con cui si vuole procedere "con ulteriore velocità".

Nel corso del tavolo si è anche riproposto il nome della cinese Chery come possibile interessata ad acquisire il sito, ma la casa automobilistica investirebbe in Sicilia solo affiancata da un partner.

Intanto il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ha firmato il secondo decreto sugli esodati, che salvaguarda 55 mila lavoratori, tra cui circa 600 appartenenti allo stabilimento Fiat di Termini Imerese.




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